Proprio in giornata ha fatto il suo debutto su Netflix l’atteso Mank, ultimo lavoro di David Fincher che ripercorre la genesi di uno dei più grandi capolavori che il cinema possa ricordare, Quarto potere di Orson Welles, seguendo da vicino le vicende dello sceneggiatore Herman J. Mankiewicz.
L’opera è stata accolta con assoluto entusiasmo dalla critica estera, tanto che sono stati parecchi i critici che l’hanno definita, nel corso degli ultimi giorni, il miglior film del 2020. E in attesa che vi godiate Mank su Netflix – così da constatare in prima persona se tale affermazione trovi o meno riscontro nella realtà – noi di Best Movie vi proponiamo, fresca fresca di pubblicazione, anche la nostra recensione.
Il film, ricordiamo, è scritto da Jack Fincher e vanta nel cast nomi come Amanda Seyfried (Marion Davies), Lily Collins (Rita Alexander), Arliss Howard (Louis B. Mayer), Tom Pelphrey (Joe Makiewicz), Sam Troughton (John Houseman), Ferdinand Kinglsey (Irving Thalberg), Tuppence Middleton (Sara Mankiewicz), Tom Burke (Orson Welles), Joseph Cross (Charles Lederer), Jamie McShane (Shelly Metcalf), Toby Leonard Moore (David O. Selznick), Monika Gossmann (Fraulein Freda) e Charles Dance (William Randolph Hearst).
Qui la sinossi ufficiale:
La Hollywood degli anni ’30 viene raccontata attraverso gli occhi del pungente critico sociale e sceneggiatore alcolizzato Herman J. Mankiewicz mentre si affretta per finire la sceneggiatura di “Quarto Potere” per Orson Welles.
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