In Sharknado 2: The Second One ci sarà una guest star d’eccezione: Mark McGrath, frontman della band dei Sugar Ray. Collider, in esclusiva, l’ha intervistato chiedendogli di quello che sarà del suo ruolo, e della collaborazione che è nata con SyFy, casa di produzione dell’atteso disaster movie. La prima domanda, ovviamente, è stata: come hai fatto ad entrare nel cast?

«Me lo chiedo ogni giorno, “come ho fatto ad essere in Sharknado 2?” Nella mia fita non faccio l’attore. SyFy manda in onda molti film sugli squali. E il successo di Sharknado è difficile da spiegare. Ho visto il primo film mentre ero in tour, lo scorso anno, grazie ad un mio amico amante del genere. A metà film, ci fiondammo su twitter per vedere se qualcuno l’aveva visto. Ero e sono un grande falm del film. E quando mi è stato chiesto di prendere parte al sequel, mi sono sentito come se avessi vinto un concorso. Quindi non so come sia potuto succedere, ma da fan sono molto, molto contento».

E recitare com’è stato? «Sicuramente, ho ancora molto da imparare. Come performer cerco sempre di arrivare a tutti. Come attore, invece, si sono un sacco di sfumature da cogliere anche nelle sole espressioni. Quindi recitare non è assolutamente facile». «Ci sono stati un sacco di cambiamenti nello script per problemi di budget, e questo ha dimostrato quanta creatività possiede il regista, Anthony Ferrante. Ma eravamo a New York City, e in una città del genere un modo per uccidere uno squalo si trova sicuramente». Per Anthony Ferrante «è stato molto importante» avere un budget più cospicuo, ha precisato McGrath. «Ma ricordiamoci anche che stavamo girando a New York. Tutto era ancora più difficile».

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Fonte: Collider

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