Basta, ora si cambia. Kevin Feige è più determinato che mai nel rivoluzionare i Marvel Studios, nell’ottica di un futuro “migliore” (non che sinora le cose siano andate così male…). A seguito dei pessimi rapporti con il CEO di Marvel Entertainment, Isaac Ike Perlmutter, prima Feige ha portato a termine l’integrazione totale con i Walt Disney Studios (sotto cui Marvel già agiva, sebbene mantenendo una certa indipendenza), poi ha pensato bene di smantellare il team creativo che era solito fornire accorgimenti durante il processo di adattamento di un fumetto su grande schermo.

La squadra di “supervisori” era composta da Joe Quesada, Brian Michael Bendis, Alan Fine e Dan Buckley, tutte personalità note nel mondo Marvel a fumetti ma da cui Feige ha preferito allontanarsi, poiché non soddisfatto delle loro scelte (alla base dell’addio di Edgar Wright da Ant-Man ci sarebbero loro quattro). Ora tutte le decisioni le prenderà lui stesso insieme a Louis D’Esposito (vicepresidente dei Marvel Studios) e Victoria Alonso.

Fonte: Birth.Movies.Death, Collider

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