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C’è stato un tempo in cui Mischa Barton, Benjamin McKenzie, Adam Brody e Rachel Bilson erano il quartetto di attori più amati dai giovani. The O.C è un teen drama diventato cult, che dal 2003 al 2007 ha appassionato milioni di ragazzi e tra i suoi protagonisti  c’era anche l’attrice di Marissa Cooper.

Proprio lei, con un articolo pubblicato su Harper’s Bazaar, ha rivelato di aver sentito molta pressione attorno a sé per via della sua verginità, ai tempi della serie. Mischa Barton ha cominciato giovanissima la sua carriera che poi, però, non è proseguita sotto gli stessi potenti riflettori. Il successo iniziale, dice, è arrivato però con un grande costo:

 «La verità è che la sessualità è stata sempre una componente della mia carriera. Anche da giovane venivo sessualizzata. Adoravo essere un’attrice e il lavoro sul set. Mi sentito grande, orgogliosa del mio lavoro e molto impegnata, ma ero comunque una ragazzina»

Quindi, Mischa Barton riepiloga i primi lavori della sua carriera, tra cui quel Pups con Burt Reynolds che l’ha resa «una strana sex symbol in Asia. Avevo 13 anni». Il problema ha riguardato anche un aspetto decisamente privato e personale, per una giovane attrice di quell’età:

«Anche essere vergine in quel momento e contesto mi ha fatto sentire un impostore […] Interpretavo un personaggio confidente, sciolto eppure ero vergine. I ragazzi nello show era praticamente ricchi teenager americani privilegiati che bevevano, prendevano droghe e ovviamente facevano sesso. Sapevo che era importante prendere questa cosa – la mia verginità – che incombeva su di me, l’elefante nella stanza se volete, e levarmela. Ho iniziato a pensare che non avrei potuto interpretare il personaggio se non mi fossi sbrigata a maturare un po’»

La pressione, eventualmente, l’ha portata su strade che non avrebbe davvero voluto percorrere:

«Se sono mai stata pressata per fare sesso con qualcuno? Bhe, dopo essere stato perseguitato da uomini più anziani sulla trentina, alla fine ho fatto l’atto. Mi sono sentita in colpa perché ho lasciato che accadesse. Ho sentito enorme pressione sul fare sesso, non solo da lui, ma dalla società in generale»

Mischa Barton ha poi raccontato come tutto questo abbia contribuito a causarle gravi problemi e diversi crolli mentali. Una situazione, complicata dalla sua notorietà, a causa della quale le è stata diagnosticata anche una sindrome post traumatica da stress. Non è la prima e non sarà l’ultima attrice che sta trovando il coraggio di denunciare situazioni per le quali, oggi, c’è un enorme lavoro di sensibilizzazione in corso.

Foto: Warner Bros.

Fonte: Harper’s Baazar

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