NCIS: Origins, cosa succede alla storia tra Gibbs e Lala
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Lo spin-off di NCIS ha appena eliminato una delle cose più belle della serie

Lo show sembrava avere tra le mani una risposta attesa da anni, ma la nuova direzione sentimentale di Gibbs rischia di cambiare il peso emotivo della storia

Lo spin-off di NCIS ha appena eliminato una delle cose più belle della serie

Lo show sembrava avere tra le mani una risposta attesa da anni, ma la nuova direzione sentimentale di Gibbs rischia di cambiare il peso emotivo della storia

Austin Stowell come Gibbs in NCIS: Origins

Tenere insieme una serie madre e un prequel non è mai un’operazione semplice. Da una parte c’è il desiderio di raccontare ciò che il pubblico non ha ancora visto, dall’altra la necessità di far combaciare ogni dettaglio con una storia già scritta. Lo sanno bene ora i fan di NCIS, che attraverso il nuovo prequel dedicato a Leroy Jethro Gibbs si sono ritrovati davanti a una svolta particolarmente amara: quella che sembrava una delle storyline più belle e promettenti dello show rischia di essere accantonata proprio quando avrebbe dovuto trovare finalmente una risposta.

Il nodo è ancora una volta il rapporto tra il giovane Gibbs, interpretato da Austin Stowell, e Cecilia “Lala” Dominguez, personaggio affidato a Mariel Molino. Fin dall’inizio, la serie ha costruito attorno a loro qualcosa di più profondo di una semplice intesa professionale. Lala non è stata soltanto una collega capace di tenere testa a Gibbs nelle indagini, ma una figura centrale nel momento più fragile della sua vita, subito dopo la morte di Shannon e della figlia Kelly. Il loro legame è cresciuto episodio dopo episodio, fino al quasi-bacio del finale della prima stagione e a quella confessione della voce narrante dell’anziano Gibbs che aveva dato alla loro storia un peso enorme: era innamorato di lei allora, e lo è ancora.

Proprio per questo, la seconda stagione aveva davanti a sé una questione decisiva. Perché Gibbs non ha mai parlato di Lala nella serie madre? Che cosa è successo davvero tra loro? E perché quel ricordo è rimasto sepolto per così tanto tempo? Il prequel aveva suggerito di voler raccontare “la storia che Gibbs non racconta”, trasformando Lala in una possibile chiave per comprendere non solo il suo passato, ma anche alcune delle regole emotive che lo hanno definito per decenni.

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La nuova direzione, però, sembra andare altrove. Dopo la sopravvivenza di Lala all’incidente che aveva chiuso la prima stagione, Gibbs è stato mostrato coinvolto in una relazione con Diane Sterling. Per chi conosce bene NCIS, il nome non è affatto secondario: Diane è destinata a diventare la seconda moglie di Gibbs, quindi la sua presenza risponde a una logica precisa di continuità con la serie originale. Il problema è che, così facendo, lo spazio per Lala cambia inevitabilmente.

La relazione tra Gibbs e Diane non appare come un semplice ostacolo narrativo, ma come un tassello importante della formazione del personaggio. Diane sostiene Gibbs, lo aiuta a rimettersi in piedi, gli offre una stabilità emotiva di cui lui sembra avere disperatamente bisogno. Ed è proprio questo a rendere la svolta più complicata: la serie non sta opponendo a Lala una figura debole o passeggera, ma una donna che ha già un posto definito nella mitologia del franchise.

Il rischio, però, è evidente. Se il prequel dovesse davvero mettere ai margini la storia tra Gibbs e Lala, finirebbe per indebolire una delle promesse più forti fatte fin dal pilot. Il loro rapporto non sembrava costruito per essere un diversivo romantico, ma per spiegare un silenzio lungo vent’anni, forse persino l’origine di una ferita mai rimarginata. Accantonarlo ora significherebbe rispettare il canone, certo, ma anche privare la serie della sua intuizione emotiva più potente.

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