NCIS: Origins, il più grande mistero lasciato irrisolto dal finale è sicuramente questo
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NCIS: Origins, il più grande mistero lasciato irrisolto dal finale è sicuramente questo

Dopo una stagione di rivelazioni, legami tesi e ferite ancora aperte, il prequel dell’universo NCIS rilancia con un cliffhanger destinato a cambiare tutto.

NCIS: Origins, il più grande mistero lasciato irrisolto dal finale è sicuramente questo

Dopo una stagione di rivelazioni, legami tesi e ferite ancora aperte, il prequel dell’universo NCIS rilancia con un cliffhanger destinato a cambiare tutto.

Una scena di NCIS

La prima stagione di NCIS: Origins si conclude con un finale ad alta tensione, capace di lasciare il pubblico con il fiato sospeso e più interrogativi che certezze. Lo spin-off/prequel dell’universo NCIS, incentrato sulla giovinezza di Leroy Jethro Gibbs – interpretato da Austin Stowell e narrato da Mark Harmon – ha affrontato le origini di un personaggio iconico con uno sguardo più introspettivo, in equilibrio tra azione, traumi personali e relazioni complesse. Ma il finale non offre tutte le risposte che i fan si aspettavano. Anzi, rilancia nuovi misteri, aprendo scenari narrativi che potrebbero ridefinire il tono della serie nella seconda stagione, già ufficialmente confermata.

Tra gli elementi più scioccanti dell’episodio finale c’è l’incidente che coinvolge Lala Dominguez (Mariel Molino). Dopo aver compiuto un atto di estremo coraggio e lealtà – assumendosi la responsabilità della morte di Pedro Hernandez per salvare Gibbs da un’accusa formale – Lala si ritrova protagonista di una sequenza tragica e improvvisa. Nel buio della notte, una bambina attraversa la strada e Lala, nel tentativo di evitarla, perde il controllo del veicolo e si schianta. La troviamo incosciente, ferita, sospesa a testa in giù dalla cintura di sicurezza, coperta di sangue. Il suo destino rimane un’incognita.

La sopravvivenza o la morte di Lala non è solo una questione di trama, ma un crocevia emotivo e narrativo. In gioco c’è l’equilibrio dell’intero team, i sensi di colpa di Gibbs, il futuro delle dinamiche interne e la promessa di un racconto ancora non del tutto rivelato. La sua assenza – o un suo ritorno trasformato – potrebbe segnare l’anima della stagione 2.

Fin dal primo episodio, NCIS: Origins ha messo in chiaro che non si tratta semplicemente della storia di Gibbs, ma di una persona che ha avuto un impatto profondo su di lui: Lala. Eppure, la serie ha solo accennato al perché Gibbs, da adulto, scelga di non raccontare mai questa parte della sua vita. Il bacio tra i due, il gesto eroico di Lala e il suo potenziale sacrificio creano una connessione forte, ma forse non ancora sufficiente a spiegare un silenzio così profondo.

Potrebbe essere il senso di colpa a bloccare Gibbs, o forse ci sono eventi che ancora non conosciamo. La comparsa, proprio alla fine dell’episodio, della giovane Diane – destinata a diventare la futura ex moglie di Gibbs – lascia intuire che il triangolo emotivo sia appena cominciato, e che gli sviluppi futuri saranno decisivi per comprendere il trauma alla radice del suo silenzio.

Anche Mike Franks (Kyle Schmid) riceve il suo momento di svolta. Durante la stagione abbiamo appreso del suo legame con il fratello e del loro arruolamento nei Marines durante la guerra in Vietnam. Dopo anni in cui sembrava scomparso dal suo orizzonte, un’inaspettata telefonata nel finale rivela che il fratello è vivo. Le sue parole – “Dobbiamo parlare del Vietnam” – suggeriscono l’esistenza di un segreto sepolto, forse un tradimento o un trauma condiviso che ha allontanato per sempre i due uomini.

In un momento in cui Franks è emotivamente vulnerabile, dopo l’addio di Tish e i conflitti esplosi con Lala e Gibbs, il ritorno del fratello potrebbe rappresentare tanto una minaccia quanto un’opportunità di redenzione, portando alla luce una nuova dimensione del personaggio nella stagione successiva.

Nel corso della stagione, la squadra dell’NIS ha attraversato prove sempre più complesse, culminate nella missione in Messico che ha fatto emergere tutte le fratture del gruppo. Franks e Lala sono arrivati allo scontro aperto, Randy è stato traumatizzato da un sequestro armato, Gibbs ha agito d’impulso senza consultare i colleghi. Nulla sembra più come prima.

Il destino del team è incerto: non sappiamo se Lala sopravviverà, se Gibbs accetterà Diane nella sua vita, se Franks riuscirà a chiudere con il passato, né se Randy tornerà in campo. Quello che è certo è che la seconda stagione vedrà una formazione cambiata, sia nella composizione che nelle dinamiche emotive. Più che un nuovo inizio, sarà una ricostruzione sulle macerie di ciò che è stato.

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Fonte: Collider

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