«Heath Ledger non voleva fare Joker!». Dichiarazioni shock quelle di Christopher Nolan a quasi quattro anni dalla morte dell’attore. Il regista si è lasciato andare come non mai in un’interivsta rilasciata a Indiewire, svelando come sono andate realmente le cose durante il casting e condividendo lati del carattere di Ledger di cui, forse, non tutti sono a conoscenza. Per il ruolo di Joker, Nolan ha incontrati molti pretendenti e quando è toccato il turno Heath Ledger, l’attore «ha risposto molto gentilmente, ma ha detto “Non reciterò mai in un film di supereroi”», spiega il regista. Secondo Nolan, nonostante un primo rifiuto, Ledger avrebbe accettato la parte dopo aver ascoltato la sua idea per Il cavaliere oscuro.

Nolan ci svela anche un lato del carattere di Heath Ledger che potrebbe essere sconosciuto alla maggior parte del pubblico: «Non amava lavorare molto. Preferiva interpretare un personaggio e poi fermarsi, lasciando passare abbastanza tempo da fargli venire voglia di tornare in azione. È quello che è accaduto quando ci siamo incontrati. Era davvero pronto per fare qualcosa di grande come questo». Convinto dal lavoro di Batman Begins, «Ledger si è preparato per il ruolo mesi e mesi prima. Lo abbiamo assoldato addirittura prima che la sceneggiatura fosse terminata, per cui ha avuto molto tempo per alimentare l’ossessione per questo personaggio», spiega Nolan. Un ossessione che Nolan avrebbe alimentato fonendogli del materiale per immedesimarsi ancora di più nella figura di Joker, come il romanzo di Anthony Burgess, Arancia Meccanica, o le opere d’arte del pittore Francis Bacon. Ledger ha speso molto tempo anche per trovare il giusto tono di voce per interpretare il re del caos, oltre ad aver provato diverse acconciature

Ma per interpretare Joker, Heath Ledger ha impiegato molto tempo anche con il regista, provando e riprovando finché il risultato fosse “perfetto”: «All’inizio gli chiedevo semplicemente di leggere lo script senza recitare. Così lui si sedeva insieme a Christian Bale e iniziava a leggere con un tono di voce diverso, con delle strane risatine. Poi iniziammo a provare diverse acconciature e lui sceglieva un coltello di gomma per esplorare i movimenti del personaggio. Non stavamo registrando l’audio, quindi lui si sentiva particolarmente libero nel mostrarmi diverse sue trovate. È così che è nato il questo personaggio».

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(Fonte: Indiewire, Hitfix)

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