Non potete stare senza true crime? Su Netflix è appena arrivata la serie che stavate aspettando
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Non potete stare senza true crime? Su Netflix è appena arrivata la serie che stavate aspettando

Pochi altri show sono stati capaci di unire la cronaca ad una spiccata attenzione per le conseguenze che i protagonisti hanno vissuto sulla propria pelle

Non potete stare senza true crime? Su Netflix è appena arrivata la serie che stavate aspettando

Pochi altri show sono stati capaci di unire la cronaca ad una spiccata attenzione per le conseguenze che i protagonisti hanno vissuto sulla propria pelle

un frame della serie true crime di Netflix The Witness

Se siete tra coloro che non si stancano mai di contenuti di stampo true crime, dovreste sapere che negli ultimi giorni Netflix ha aggiunto alla propria libreria una serie destinata a diventare il vostro prossimo binge-watch. Stiamo parlando di The Witness, una miniserie in tre episodi che sta conquistando pubblico e critica grazie a un approccio coinvolgente e allo stesso tempo rispettoso verso una delle vicende criminali più sconvolgenti della cronaca britannica.

La serie racconta infatti la tragica storia di Rachel Nickell, la giovane donna assassinata a coltellate nel 1992 a Londra nel parco di Wimbledon Common. Il caso è stato reso ancora più straziante dal fatto che l’unico testimone dell’omicidio fu suo figlio Alex, che all’epoca aveva appena due anni. The Witness sceglie però di raccontare la vicenda da una prospettiva diversa rispetto a molte produzioni del genere, concentrandosi non tanto sul colpevole quanto sulle conseguenze che quella tragedia ebbe sulla vita di Alex e di suo padre André Hanscombe.

Dopo l’omicidio, infatti, i due si trovarono a dover affrontare non solo un lutto devastante, ma anche l’enorme pressione mediatica che finì per trasformare il caso in uno dei più discussi del Regno Unito. Nel frattempo, le indagini della polizia si fecero sempre più caotiche e controverse, contribuendo ad alimentare un clima di tensione che finì per segnare profondamente la loro esistenza. La serie pone il focus proprio questo percorso umano, mostrando come il trauma non si sia esaurito con il delitto, ma abbia continuato a influenzare la loro vita per anni.

Ad accompagnare la miniserie è arrivato anche il documentario The Murder of Rachel Nickell, attraverso il quale Netflix approfondisce ulteriormente la vicenda reale. Lo stesso Alex Hanscombe ha spiegato in occasione del TUDUM che lui e suo padre avevano già raccontato la propria esperienza in passato, ma che nessun progetto precedente era riuscito a restituire davvero la complessità della loro storia. Secondo lui, quei tentativi rappresentavano soltanto “un assaggio” di ciò che avevano vissuto.

In un momento storico in cui il true crime viene spesso accusato di trasformare il dolore reale in intrattenimento sensazionalistico, The Witness sembra andare nella direzione opposta, mettendo al centro le vittime con le loro esperienze ed evitando di indulgere negli aspetti più morbosi della vicenda, dando così vita ad una delle produzioni true crime più apprezzate del momento.

La miniserie ha debuttato il 5 giugno e si è rapidamente imposta nelle classifiche Netflix di decine di Paesi, supportata dalla sensibilità riservata alla narrazione e dall’interpretazione di Jordan Bolger, definita da alcuni critici una vera prova da protagonista. Più che limitarsi a raccontare un crimine agghiacciante, The Witness riflette invece sulle conseguenze che questo lascia lungo la vita delle persone coinvolte e su ciò che quella tragedia ha rivelato della società che l’ha vista consumarsi.

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Foto: Netflix

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