IL RED CARPET
Voto 9 a Robert Downey Jr. Papillon azzurro, occhiali con lenti blu-fumé, aria da dandy, era il più eccentrico-glam della serata, in mezzo a colleghi nei soliti noioissimi smoking neri.
Voto 8 a George Clooney ed Elisabetta Canalis. Lui poteva pure fare un salto dal parrucchiere, lei dovrebbe imparare a tenere lo scialle, ma sono bellissimi, non ce n’è. Trionfo di “Italian style”, con lei in rosso Cavalli insolitamente minimal.
Voto 7 a Sarah Jessica Parker. Abito Chanel giallo pallido con décor floreali, acconciatura pomposa alla Jackie Kennedy, stile sovraccarico che però funziona.
Voto 7 a Maggie Gyllenhaal. Vestito contestabile, ma molto originale. Lo firma Dries Van Noten, brand intellettual-chic che molto si addice a questa “eroina” del cinema indipendente.
Voto 6 a Cameron Diaz. Nostalgia degli anni ’90, tra orecchini a cerchio e ciuffone. Il vestito non è brutto, ma l’insieme non convince.
Voto 6 a Sandra Bullock. Il vestito (di Marchesa) sembra fatto con le carte dei Ferrero Rocher, ma Sandra ci ha finora abituati a molto peggio. Capelli e rossetto rosso scarlatto promossi.
Voto 5 a Meryl Streep. Il più grande “gap” tra genio recitativo e incapacità di indovinare un abito decente. Questo (bianco, a metà tra uno smoking e un accappatoio) non le sta male, ma i bei vestiti sono altri. Capelli con super-ciuffo ok.
Voto 3 a Kristen Stewart. La ragazza sul red carpet proprio non ci sa stare. Goffissima, in un abito blu che non le si addice, riesce anche, più tardi sul palco, a interrompersi per un colpo di tosse non proprio elegante. Urgono ripetizioni di style.
Voto 2 a Miley Cyrus. I 17 anni peggio portati della storia. Brutto vestito, con orride coppe a vista sul corpetto. E qualcuno a scuola avrebbe dovuto insegnarle a tenere la schiena dritta.
Voto 1 a Sigourney Weaver. Probabilmente il peggior vestito della serata, effetto tenda, con spillona sulla spalla e nastro nero-funerario in vita. Lei è tanto simpatica, ma in fatto di guardaroba è davvero insalvabile.

LA SERATA
Voto 9 alla vittoria di Kathryn Bigelow per The Hurt Locker. In assoluto il momento più alto di questa notte. Al di là del peso “storico” (è, come si è molto scritto, la prima regista donna a vincere il premio), è la grande vittoria della Hollywood impegnata e barricadera contro i miliardi e gli effetti speciali by James Cameron. Che incassa il (duro) colpo – e la rivincita della ex moglie – seduto in platea.
Voto 8 al discorso di Sandra Bullock. L’unico davvero degno di questo nome. Lei è commossa, simpatica, brillante (vedi l’omaggio alla “good kisser” Meryl Streep, che cita il loro bacio saffico), si vede che si è ovviamente preparata ma procede anche a braccio. Sa che è il suo momento, e lo sfrutta al meglio.
Voto 7 all’idea di far presentare gli attori candidati ad alcuni “supporter” d’eccezione. La migliore Michelle Pfeiffer, bellissima in abito rosso, che “lanciava” il (poi) vincitore Jeff Bridges. Era in rosso anche nel film indimenticabile che hanno girato insieme negli anni ’80, I favolosi Baker.
Voto 6 al discorso di Jeff Bridges. Emozionato, forse anche troppo. Da parte di un “drugo” come lui ci si aspettava qualche graffio in più. Tanta gratitudine (specie al padre, ringraziato sei-sette volte), bella solo la dedica finale alla moglie, compagna di vita da oltre trent’anni, che a Hollywood è un record.
Voto 5 a Steve Martin e Alec Baldwin. Con una coppia così, c’era da aspettarsi molto di più. Battute fiacche nel “doppio monologo” introduttivo (buona solo quella sugli ebrei che popolano Hollywood, rivolta al “nazista” Christoph Waltz), e poi praticamente scompaiono. Occasione sprecata.
Voto 2 ai balletti. C’è crisi, e si vede. Si rimpiangono i numeri in stile Broadway dello scorso anno (con Hugh Jackman), di fronte a queste esibizioni tra la breakdance e le sfide di Amici di Maria De Filippi.
Voto 1 alle clip. Sono state loro le vere e indiscusse protagoniste della serata. Lunghissime, insostenibili, capaci di ammazzare il ritmo già fiacchissimo.

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Leggi la trama di The Hurt Locker.

Scopri tutto sulla Bigelow.



George Clooney (in Armani) ed Elisabetta Canalis (in Cavalli): la coppia più bella degli Oscar 2010

robert downey jr oscar
Papillon azzurro e occhiali fumé per Robert Downey Jr, il più eccentrico-glam


Sarah Jessica Parker convince nel suo sofisticato abito Chanel


Sigourney Weaver in uno dei peggiori look della serata


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