Le nomination degli Oscar 2016 stanno causando non poco fermento a Hollywood: per il secondo anno consecutivo, infatti, tutti i candidati alle categorie di recitazione sono bianchi. Una cosa, questa, che ha disturbato parecchio la comunità afro, a iniziare da Spike Lee e i coniugi Will / Jada Pinkett Smith, i quali hanno annunciato il loro boicottaggio della prossima cerimonia prevista il 28 febbraio.

La presidentessa dell’Academy, Cheryl Boone Isaacs, ha promesso dei cambiamenti, e il primo provvedimento è stato annunciato via e-mail ai 6261 membri. Spiega la lettera: «Caro membro, capisco che gli ultimi giorni siano stati duri per tutti noi, con così tante voci nella mischia. L’altra notte, la commissione dei governatori ha preso delle decisioni coraggiose. A iniziare da quest’anno, il diritto di voto di ogni membro avrà la durata di 10 anni, e sarà rinnovata solamente se quel membro rimarrà attivo nel mondo del cinema nel corso del decennio. In aggiunta, i membri riceveranno il diritto di voto irrevocabile dopo tre decenni di attività, o se hanno vinto o sono stati nominati a un Academy Award».

Prosegue la comunicazione: «Applicheremo questi standard anche ai membri attuali. Chi non si qualificherà come membro attivo, diventerà un membro emerito. I membri emeriti godranno di tutti i privilegi dell’essere parte dell’Academy, ma non potranno votare. (..) Crediamo che questo sia un passo necessario verso la giusta direzione e apprezziamo il vostro supporto mentre continuiamo a lavorare sui dettagli. Rimarremo in contatto con voi per aggiornarvi sugli specifici cambiamenti».

Insomma, i membri dell’Academy non avranno più il diritto di voto permanente (che permetteva a persone magari inattive al cinema da cinquant’anni di continuare a scegliere i nominati), ma dovrà essere rinnovata ogni decennio rimanendo attivo nell’industria. Una maniera, questa, per tentare di svecchiare l’apparato. Oltre a ciò, l’istituzione ha anche promesso di aggiungere, prossimamente, dei nuovi giurati provenienti dalle più diverse etnie, in maniera da portare più varietà nelle preferenze.

Che cosa ne pensate in proposito? Di certo, Ava DuVernay, regista di Selma – La strada per la libertà, si dichiara soddisfatta:

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