Oscar 2021 Glenn Close

Tra sorprese, polemiche e premi che stanno già scrivendo la storia, si è appena conclusa la 93° edizione degli Oscar, che sarà ricordata come una delle più strane mai viste dal 1929 ad oggi, ad iniziare dagli sconvolgimenti causati dai protocolli anti-Covid fino ad arrivare alle modifiche strutturali della premiazione, che ha visto annunciare prima il Miglior film e, sul finale, i Migliori attori. 

Tra i momenti salienti, la statuetta a Chloé Zhao, che è stata la seconda donna nella storia ad ottenere il riconoscimento per la Miglior regia – a distanza di 11 anni dall’indimenticabile vittoria di Kathryn Bigelow -, ma anche quella a Yuh-Jung Youn, la nonna di Minari, prima interprete coreana a vincere un Oscar. Impossibile non citare anche il toccante discorso fatto da Thomas Vinterberg, che nel ritirare il premio al Miglior film straniero, ha dedicato il trionfo alla figlia, morta in un incidente. E per chiudere, la sorpresa finale, ovvero il premio ad Anthony Hopkins, accolto dalle polemiche da parte di chi si aspettava invece un Oscar postumo a Chadwick Boseman, in particolare per via della curiosa scelta di piazzare gli annunci dei Migliori attori alla fine della cerimonia, che si supponeva fosse finalizzata ad onorare l’interprete scomparso.

Oscar 2021: Glenn Close e il suo ballo travolgente

Ma tra i tanti momenti più o meno seri che hanno monopolizzato l’attenzione del pubblico, uno dei più discussi sui social è senz’altro quello di cui è stata protagonista Glenn Close, candidata per la sua interpretazione in Elegia americana di Ron Howard. Tutto era già iniziato in maniera memorabile: l’interprete quest’anno ha ottenuto la sua ottava candidatura senza mai essersi aggiudicata l’Oscar. È suo il record di attrice con più nomination senza vittorie.

Al contempo, il 2021 le ha regalato anche un altro primato: il ruolo di Mamaw Vance le è valso la presenza non solo nella lista delle Migliori attrici non protagoniste agli Academy, ma anche in quella delle peggiori ai Razzie Awards. Glenn Close è dunque la prima star nella storia a concorrere per entrambi i premi grazie alla stessa interpretazione.

E come si è conclusa per lei questa bizzarra stagione festivaliera? In un modo altrettanto incisivo.

Durante uno dei momenti più esilaranti della cerimonia, l’attrice, 74 anni, è stata infatti invitata a ballare il brano Da Butt – dal film Aule turbolente di Spike Lee – dal collega Lil Rel Howery, inscenando una performance davvero inaspettata, ma capace di mandare in delirio i social. Il suo twerking ha conquistato i fan, i cui commenti vanno dal “datele l’Oscar subito” a “ecco perché nominiamo Glenn Close ogni anno”, passando per “Glenn ha appena vinto il suo primo premio al Miglior cortometraggio live action”.

E in effetti, è stata una piccola vittoria per lei. Giudicate voi stessi:

Fonte: CinemaBlend

Foto: Getty

© RIPRODUZIONE RISERVATA