Dopo oltre vent’anni di storie, casi e personaggi entrati nell’immaginario collettivo, NCIS è pronto a voltare pagina. La stagione televisiva autunnale del 2025 segnerà un punto di svolta per il longevo procedurale targato CBS: per la prima volta nella sua storia, il franchise avrà un’intera serata settimanale dedicata solo alle sue serie negli Stati Uniti, trasformando il martedì sera in un appuntamento fisso per i fan del Naval Criminal Investigative Service.
Con la nuova programmazione, NCIS andrà in onda alle 20:00, seguito dal prequel NCIS: Origins alle 21:00 e da NCIS: Sydney alle 22:00. Una scelta che rappresenta una novità assoluta per il network, che finora aveva sempre distribuito le varie serie del franchise in giornate diverse. NCIS: Sydney, ad esempio, era relegato al venerdì — una collocazione solitamente sfavorevole in termini di ascolti — mentre Origins aveva condiviso la serata del lunedì con la serie madre. Ma ora tutto sta per cambiare.
L’idea di un “NCIS block” è chiara: consolidare il brand, trasformandolo non solo in una serie, ma in un vero e proprio evento settimanale. È una strategia che funziona già da anni per altri universi seriali di successo, come Chicago su NBC o Law & Order, e CBS sembra intenzionata a giocare la stessa carta.
Il franchise di NCIS ha dimostrato più volte una spinta verso l’innovazione. Da semplice spin-off di JAG nel 2003, è diventato un gigante della TV generalista americana, ma l’espansione in più serie non ha sempre garantito un’identità forte e condivisa. Le serie ambientate in città diverse, con personaggi e toni distinti, hanno spesso funzionato in autonomia, senza però creare quel senso di “universo condiviso” che oggi è fondamentale per fidelizzare il pubblico.
Il nuovo blocco del martedì potrebbe cambiare tutto. Mettere le tre serie principali una dopo l’altra non solo aiuta gli spettatori a seguirle più facilmente, ma crea anche lo spazio ideale per incrociare trame, proporre crossover, costruire una mitologia comune. Se usato con intelligenza narrativa, questo assetto settimanale potrebbe diventare la chiave per rilanciare l’intero ecosistema NCIS.
Tra i motivi che hanno spinto CBS verso questa decisione, ci sono anche i dati d’ascolto. NCIS continua a registrare ottimi risultati, ma Origins e soprattutto Sydney hanno fatto più fatica a emergere. Il problema non è la qualità — NCIS: Sydney, ad esempio, ha raccolto pareri positivi per l’ambientazione e il cast — quanto la mancanza di visibilità e coerenza all’interno del brand.
Un blocco serale consecutivo permette al pubblico di affezionarsi anche alle serie più giovani, scoprendole “a catena” subito dopo l’episodio principale. È un modo per trasformare la fidelizzazione in abitudine. E, se gli ascolti cresceranno, sarà più facile garantirne la longevità anche nei palinsesti futuri.
Unico grande assente dal blocco CBS è NCIS: Tony & Ziva, lo spin-off incentrato sulla celebre coppia interpretata da Michael Weatherly e Cote de Pablo. La serie sarà distribuita esclusivamente su Paramount+, la piattaforma streaming del gruppo, e non godrà di una messa in onda televisiva tradizionale.
Nonostante ciò, Tony & Ziva debutterà anch’esso in autunno, e tutto lascia pensare che resterà in forte connessione con la serie madre. Non è escluso che i personaggi compaiano in altre serie del blocco CBS, o che il pubblico televisivo venga invogliato a passare alla piattaforma per seguire le loro vicende. Una strategia transmediale, che fonde palinsesto e streaming in un unico ecosistema narrativo.
Questa riorganizzazione arriva dopo anni di cambiamenti interni alla saga. La cancellazione di NCIS: Hawai’i ha mostrato che nemmeno i titoli del brand sono immuni alla logica dei numeri. CBS, tuttavia, lancia un messaggio chiaro con questa nuova struttura: NCIS è ancora centrale per la propria identità editoriale, ma deve evolversi per continuare a essere rilevante.
L’autunno 2025 sarà dunque un banco di prova per la celebre serie procedural. Se il pubblico risponderà positivamente, potremmo trovarci davanti a una seconda giovinezza per il franchise, capace non solo di sopravvivere, ma di prosperare in un panorama televisivo sempre più competitivo.
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Fonte: ScreenRant
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