Roman Polanski, regista polacco oggi 76enne, è accusato di aver violentato una minorenne nel 1978 negli Usa (leggi chi era la vittima), paese che l’artista ha accuratamente evitato da allora per sfuggire all’arresto. Che avvenne comunque lo scorso 27 settembre 2009 a Zurigo grazie a un accordo diplomatico tra Svizzera e Usa che oggi, però, sembra essere “scaduto”. «Non sarà estradato negli Stati Uniti», ha infatti oggi dichiarato a Berna il ministro elvetico della giustizia, aggiungendo che «le misure restrittive della libertà nei suoi confronti sono state revocate», lasciando intendere che non è nemmeno più agli arresti domiciliari, “guadagnati” lo scorso novembre pagando 3 milioni di euro per poter vivere nel suo chalet in Svizzera. Saranno felici i numerosi nomi noti del cinema che si mossero subito in sua difesa. (Foto Kikapress)

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