Prima de Il Signore degli Anelli, questo film fantasy aveva già creato un immaginario irripetibile
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Prima de Il Signore degli Anelli, questo film fantasy aveva già creato un immaginario irripetibile

A 45 anni dall’uscita, uno dei fantasy più suggestivi di sempre ritrova tutta la sua forza visiva grazie a un restauro speciale

Prima de Il Signore degli Anelli, questo film fantasy aveva già creato un immaginario irripetibile

A 45 anni dall’uscita, uno dei fantasy più suggestivi di sempre ritrova tutta la sua forza visiva grazie a un restauro speciale

Frame dal film fantasy Excalibur

Quando si parla dei grandi film fantasy, il pensiero va quasi subito alla trilogia de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson. Difatti, è indubbio che gli adattamenti dei romanzi di J.R.R. Tolkien restino ancora oggi un punto di riferimento per ambizione, costruzione del mondo e potenza epica. Eppure, vent’anni prima del viaggio cinematografico nella Terra di Mezzo, un altro film aveva già dimostrato quanto il fantasy potesse essere visivamente audace, oscuro e indimenticabile: Excalibur di John Boorman.

Uscito nel 1981, Excalibur rilegge la leggenda di Re Artù con uno stile visionario e profondamente simbolico. Boorman, già regista di Un tranquillo weekend di paura e Senza un attimo di tregua, non si limita a raccontare l’ascesa di Artù, il potere della spada e il ruolo di Merlino. Il suo film trasforma il mito arturiano in un’esperienza quasi ipnotica, fatta di armature scintillanti, nebbie, riflessi, colori irreali e atmosfere sospese tra sogno e incubo.

A rendere oggi ancora più evidente la forza del film è la nuova edizione restaurata in 4K pubblicata da Arrow Video. Per la prima volta in home video, Excalibur è stato rimasterizzato e restaurato a partire dal negativo originale in 35mm, con il formato 1.66:1 finalmente rispettato. Dopo 45 anni, gli spettatori possono così riscoprire il film in una versione molto più vicina alla sua presentazione originale.

Si tratta di un passaggio importante, perché Excalibur è sempre stato un film difficile da rendere correttamente nei formati domestici. La sua estetica, costruita su immagini sfumate, sequenze visionarie e continui passaggi tra luce e ombra, ha spesso sofferto su VHS, DVD e persino Blu-ray. La compressione e la perdita di dettaglio avevano finito per attenuare la qualità pittorica dell’opera, rendendo alcune scene troppo scure o confuse.

Il restauro restituisce invece al film la sua tavolozza cromatica, la sua aura e quella sensazione di dipinto in movimento che lo ha reso unico. Excalibur torna così a mostrarsi per quello che è sempre stato: non solo un classico del fantasy, ma una delle opere più suggestive e riconoscibili che il genere abbia mai prodotto. L’edizione comprende sia la versione cinematografica da 141 minuti sia la versione televisiva da 120 minuti, oltre a numerosi contenuti speciali.

Tra gli extra spiccano una nuova intervista con John Boorman, oggi novantatreenne, e un documentario inedito di Neil Jordan realizzato durante la produzione del film. Materiali preziosi per un’opera che ha avuto un’influenza profonda sull’immaginario fantasy, ma che per molto tempo non aveva ricevuto in home video il trattamento che meritava.

La forza di Excalibur sta anche nel suo modo di raccontare la leggenda arturiana. Il film segue l’intera vita di Artù, partendo dalla magia e dalla violenza che circondano la sua nascita, ma lo fa senza cercare il realismo o la linearità assoluta. La sceneggiatura, firmata da Boorman insieme a Rospo Pallenberg, punta soprattutto sul simbolismo, sul mistero e sulla dimensione mitica del racconto.

Nel cast troviamo Nigel Terry nel ruolo di Re Artù, Nicol Williamson in quello di Merlino e Helen Mirren nei panni di Morgana. Il film include anche Patrick Stewart e Liam Neeson, qui in ruoli che anticipano carriere destinate a diventare molto importanti. La ricchezza degli interpreti contribuisce a rendere ancora più potente un’opera che vive di immagini, presenze e atmosfere più che di semplice racconto.

A 45 anni dalla sua uscita, Excalibur dimostra quindi di essere molto più di un cult fantasy; il restauro in 4K non si limita a migliorarne la qualità tecnica, ma permette di coglierne finalmente tutta la grandezza visiva. Prima che Il Signore degli Anelli riportasse il fantasy al centro del cinema mainstream, John Boorman aveva già creato un mondo cinematografico irripetibile, ancora oggi capace di apparire diverso da qualsiasi altra cosa.

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