Prima di Obsession, Buffy l'Ammazzavampiri aveva già trasformato l’amore in un incubo
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Prima di Obsession, Buffy l’Ammazzavampiri aveva già trasformato l’amore in un incubo

A quasi trent’anni di distanza, due storie partono da una premessa simile ma scelgono toni opposti per raccontare ossessione, controllo e consenso

Prima di Obsession, Buffy l’Ammazzavampiri aveva già trasformato l’amore in un incubo

A quasi trent’anni di distanza, due storie partono da una premessa simile ma scelgono toni opposti per raccontare ossessione, controllo e consenso

Collage Buffy Obsession

Quasi trent’anni prima di Obsession, Buffy l’ammazzavampiri aveva già raccontato una storia in cui il desiderio si trasforma in qualcosa di incontrollabile e pericoloso. Le due opere partono infatti da una premessa sorprendentemente simile, ma la affrontano in modi molto diversi.

Nella seconda stagione di Buffy, l’episodio Caccia all’uomo mette al centro Xander, appena lasciato da Cordelia nel giorno di San Valentino. Ferito e desideroso di vendicarsi, il ragazzo costringe Amy, giovane strega di Sunnydale, a lanciare un incantesimo d’amore con l’intenzione di far innamorare nuovamente Cordelia per poi respingerla. Il piano, però, va completamente storto. L’incantesimo non ha effetto su Cordelia e finisce invece per colpire praticamente tutte le altre donne di Sunnydale, che iniziano a desiderare Xander in maniera sempre più ossessiva.

La serie affronta gran parte della situazione con un tono ironico e surreale. Le donne che inseguono Xander diventano progressivamente più insistenti e aggressive, ma l’episodio continua a giocare sulla componente comica della vicenda. Eppure, dietro l’ironia, si nasconde una situazione molto più inquietante. Willow, sotto l’effetto dell’incantesimo, sorprende Xander nel suo letto e cerca di sedurlo, arrivando poi a baciarlo contro la sua volontà. Più avanti, completamente travolta dall’ossessione, lo minaccia persino con un’ascia. Anche Buffy diventa potenzialmente pericolosa al punto da dover essere temporaneamente neutralizzata. Il pericolo esiste quindi davvero, anche se la serie lo filtra attraverso un tono più leggero.

In Obsession, diretto da Curry Barker, una dinamica simile viene portata in una direzione molto più cupa e violenta. L’elemento soprannaturale si limita essenzialmente al desiderio che dà origine agli eventi. Tutto ciò che segue viene invece messo in atto da persone comuni, senza poteri particolari o capacità sovrumane. Il rapporto tra Bear e Nikki diventa rapidamente instabile. Nikki sviluppa comportamenti possessivi e manipolatori, cerca di controllare ogni movimento di Bear, reagisce con rabbia quando lui tenta di allontanarsi e prova perfino a impedirgli fisicamente di lasciare la casa. La situazione degenera progressivamente fino a raggiungere conseguenze molto più estreme, trasformando l’ossessione in una vera e propria fonte di terrore.

C’è però una differenza fondamentale tra i protagonisti delle due storie. Xander è pienamente consapevole di ciò che sta facendo quando chiede ad Amy di utilizzare la magia. Conosce l’esistenza del soprannaturale e sa che l’incantesimo potrebbe funzionare. Soprattutto, il suo obiettivo iniziale è quello di ferire Cordelia dopo essere stato lasciato.

Bear, invece, esprime il proprio desiderio attraverso quello che sembra un semplice oggetto senza avere alcun motivo concreto per pensare che possa davvero avere conseguenze soprannaturali. Questo rende molto diversa la posizione dei due personaggi: Xander provoca intenzionalmente la situazione, mentre Bear si ritrova coinvolto in qualcosa che non poteva realmente prevedere.

Una volta che l’incantesimo è ormai fuori controllo, però, Xander riesce comunque a tracciare un limite importante. Quando Buffy, sotto l’effetto della magia, cerca di sedurlo, lui la respinge. Nonostante abbia avuto una cotta per lei, comprende che quel desiderio non è autentico e decide di non approfittarsi della situazione.

Alla fine dell’episodio, quando l’incantesimo viene spezzato, Buffy lo ringrazia proprio per questa scelta. È uno dei momenti in cui la serie chiarisce che, nonostante la responsabilità iniziale di Xander, il ragazzo riconosce comunque il diritto di Buffy a esprimere un consenso reale.

Sia Buffy sia Obsession esplorano quindi la paura di essere il bersaglio di un desiderio incontrollabile, ma anche quella di essere completamente dominati da un sentimento che non si riesce più a gestire. La grande differenza è soprattutto nel tono. Buffy trasforma la situazione in una commedia soprannaturale, mentre Obsession elimina quasi completamente l’ironia e porta il meccanismo fino alle sue conseguenze più inquietanti.

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Foto: 20th Century Studios/Universal Pictures

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