Quentin Tarantino continua a far parlare di sé anche lontano dai set. Negli ultimi tempi il suo nome è tornato spesso al centro dell’attenzione per alcune querelle che hanno coinvolto altri volti di Hollywood, da Paul Dano a quella più recente con Rosanna Arquette, confermando ancora una volta quanto il regista di Pulp Fiction resti una figura capace di dividere, accendere discussioni e catalizzare il dibattito. Ora, però, a riemergere è un racconto dal passato che coinvolge niente meno che Brad Pitt, uno dei suoi collaboratori più celebri, protagonista insieme a Leonardo DiCaprio di Once Upon a Time… in Hollywood.
A raccontare l’episodio è stato Bruce Dern, che nel film del 2019 interpreta George Spahn, durante una conversazione con People in occasione del documentario a lui dedicato, Dernsie, presentato al Festival di Cannes. Il titolo del documentario richiama proprio il soprannome dato alle piccole battute o ai momenti improvvisati che l’attore ha spesso inserito nelle sue interpretazioni per arricchirle. Ed è proprio una di queste improvvisazioni ad aver creato, secondo il suo racconto, un momento di tensione sul set del film di Tarantino.
Dern ha ricordato la scena in cui il personaggio di Brad Pitt, Cliff Booth, lo sveglia. L’attore ha spiegato di aver aggiunto una frase non prevista dal copione: «Quando Brad Pitt mi sveglia in Once Upon a Time… in Hollywood, sono nel letto, mi alzo e sono un po’ intontito e cose così, e dico semplicemente: “Non sono davvero sicuro di cosa stia succedendo”». A quel punto, stando alla ricostruzione di Dern, Pitt avrebbe interrotto la ripresa: «Lo sto guardando. Pitt ha dato lo stop la camera. L’espressione sul volto di Quentin — voglio dire, era incredibilmente grave — e ha detto: “Brad, che cosa hai appena fatto?”».
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La risposta dell’attore non avrebbe placato la reazione del regista. Dern ha proseguito il racconto spiegando che Pitt avrebbe detto: «Beh, ho dato lo stop alla camera». Tarantino, secondo l’attore, avrebbe quindi replicato in modo molto duro: «Non farlo mai più nella tua o sarai morto in questo settore. Quello è il mio dominio». Solo dopo quel momento la scena sarebbe ripartita, con Pitt che avrebbe semplicemente fatto notare al regista: «Beh, quello che ha detto non era nel copione».
Nonostante il tono acceso del retroscena, l’episodio non viene presentato come una frattura nei rapporti tra i due. Una fonte vicina ai collaboratori ha infatti dichiarato a Variety che «Quentin è uno dei registi preferiti di Brad, e i due hanno sempre avuto un ottimo rapporto di lavoro». Un dettaglio non secondario, considerando che Once Upon a Time… in Hollywood è stato un successo critico e commerciale, candidato a 10 premi Oscar e vincitore di due statuette, tra cui quella per il miglior attore non protagonista proprio a Brad Pitt.
Il personaggio di Cliff Booth, inoltre, non ha ancora esaurito il suo percorso sullo schermo. Pitt tornerà infatti a interpretarlo in The Adventures of Cliff Booth, nuovo film Netflix diretto da David Fincher e scritto da Quentin Tarantino stesso. Un ritorno che conferma quanto quell’universo narrativo sia ancora vivo, e quanto il legame professionale tra Pitt e Tarantino resti rilevante anche dopo i retroscena più turbolenti emersi dal set.
Fonte: People
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