Quentin Tarantino

Quentin Tarantino non rimane con le mani in mano: in attesa di sue ulteriori, ma non scontate né tantomeno definite, fatiche cinematografiche, il regista di Pulp Fiction e Kill Bill ha firmato un contratto per due libri con la casa editrice HarperCollins.

Il primo è il l’esordio nella fiction letteraria di Tarantino, C’era una volta a… Hollywood: un romanzo che sarà pubblicato la prossima estate e che prenderà vita dai personaggi e dalle premesse narrative del suo ultimo film, che ha ottenuto 10 nomination all’Oscar ed è valso la statuetta dorata a Brad Pitt come miglior attore non protagonista.

Tarantino è stato a lungo infatuato, in gioventù, dei romanzi legati alle pellicole cinematografiche, che ha consumato avidamente (si trattava di libri tascabili che accompagnavano l’uscita di un film). E proprio inscrivendosi nel solco di quella tradizione, si cimenterà ora con un libro che esplorerà anche il passato e il futuro dei personaggi Leonardo DiCaprio e Brad Pitt, che nel film interpretavano rispettivamente l’attore di western televisivi Rick Dalton e lo stunt e sua controfigura Cliff Booth, ampliando dunque l’arco temporale coperto dal film. Il libro uscirà direttamente in edizione tascabile nell’estate del 2021, oltre che come e-book e audiolibro. In autunno arriverà anche una versione deluxe con copertina rigida.

C'era una volta... a Hollywoo di Quentin Tarantino

Il secondo lavoro di Tarantino con Harper sarà invece un’opera di saggistica, Cinema Speculation. Tarantino ha spesso citato la storica critica cinematografica del New Yorker, Pauline Kael, come suo modello letterario e nel corso degli anni ha lasciato intendere che potrebbe orientare la sua carriera verso la scrittura relativa alle sue passioni, dalla critica cinematografica ai documentari sul cinema. Il regista, infatti, ha più volte dichiarato di non volersi dedicare per sempre alla regia cinematografica, perfino di voler chiudere a quota dieci film (gliene mancherebbe dunque solo uno, a oggi), per poi dedicarsi alla cinefilia e ai libri. Cinema Speculation è descritto dall’editore come una “immersione profonda nei film degli anni ’70, un ricco mix di saggi, recensioni, scritti personali, allettanti what if”.

In C’era una volta a… Hollywood Tarantino si è immerso nella mitologia di Los Angeles nell’estate precedente agli omicidi della famiglia Manson, nell’anno 1969 (qui potete leggere la nostra recensione del film). Come parte della sua ricerca artistica e dell’universo narrativo ad ampio raggio del lungometraggio, Tarantino ha scritto anche una mezza dozzina di episodi della serie fittizia interpretata nel film da Dalton, Bounty Law, e ha espresso il desiderio di dirigerli e di farne una serie.

C'era una volta... a Hollywood

Nel film Dalton, dopo l’esperienza con quest’ultimo prodotto, arrivava anche in Italia per diventare una star di spaghetti western e recitare in film come Nebraska Jim, col regista nostrano Sergio Corbucci, e Uccidimi subito Ringo, disse il gringo!. Tutto questo materiale narrativo, però, nel film veniva semplicemente enunciato a voce e non mostrato: gran parte di ciò che non abbiamo visto sarà ora nel libro, dal cinema di genere italiano all’incontro con Burt Reynolds (che avrebbe dovuto interpretare George Spahn in C’era una volta a… Hollywood, se non fosse morto durante le prove: il ruolo è infine andato a Bruce Dern) a quello con l’attore Pete Duel, protagonista di Alias Smith and Jones, morto suicida a 31 anni nel 1971. Senza tralasciare nemmeno ulteriori confronti con star del cinema d’azione ed ex giocatori di football, come Jim Brown e Fred Williamson. 

«Negli anni Settanta i romanzi cinematografici (anche noti come novelization, ndr) sono stati i primi libri per adulti che sono cresciuto leggendo – ha dichiarato Tarantino – E fino a oggi ho mantenuto un enorme affetto per il genere. Quindi, come appassionato di romanzi cinematografici, sono orgoglioso di annunciare Once Upon a Time in Hollywood, il mio contributo a questo sottogenere letterario spesso emarginato, ma amato. Sono anche entusiasta di esplorare ulteriormente i miei personaggi e il loro mondo in un’impresa letteraria che potrà (si spera) stare accanto alla sua controparte cinematografica».

Il vicepresidente ed editore esecutivo Noah Eaker ha invece commentato: «I talenti letterari di Quentin Tarantino sono stati in bella vista fin dalle sue prime sceneggiature, ma vedere quanto abilmente riempie di vita i suoi personaggi sulla pagina, e come coglie costantemente il lettore di sorpresa, anche uno che conosce il film a memoria, è vedere un maestro della narrazione provare una nuova forma d’espressione e farla sua».

E voi, cosa ne pensate di questi nuovi progetti di Tarantino? Fatecelo sapere, come sempre, nei commenti.

Foto: Getty Images (Frazer Harrison/Getty Images for Palm Springs International Film Festival)

Fonte: Deadline

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