Questa nuova saga fantasy è l'unica che potrà mettere in ombra Il Trono di Spade
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Questa nuova saga fantasy è l’unica che potrà mettere in ombra Il Trono di Spade

Le ultime novità sono esaltanti per il fan del genere: sta per arrivare un nuovo universo fantasy destinato ad andare avanti per molti anni

Questa nuova saga fantasy è l’unica che potrà mettere in ombra Il Trono di Spade

Le ultime novità sono esaltanti per il fan del genere: sta per arrivare un nuovo universo fantasy destinato ad andare avanti per molti anni

immagine dalla serie il trono di spade

Per un attimo, l’idea sembra quasi impossibile: immaginare un fantasy capace non solo di competere con l’impatto di Il Trono di Spade, ma di provare a superarlo là dove Westeros non ha mai davvero giocato la sua partita, cioè nella costruzione di un universo condiviso pianificato fin dall’inizio. Eppure è esattamente questa la direzione verso cui Apple TV+ sta orientando il suo prossimo grande rischio di genere, annunciando di aver puntato sul Cosmere di Brandon Sanderson con un progetto che non vuole essere “una serie”, ma un ecosistema narrativo destinato ad allargarsi nel tempo.

Il Cosmere, infatti, non è un singolo ciclo di romanzi: è un macro-universo che comprende mondi diversi, con culture, storia e sistemi di magia propri, legati però da regole comuni e da connessioni sotterranee. La promessa è doppia: ogni storia può funzionare come porta d’ingresso autonoma, ma chi segue più titoli vede emergere un disegno più ampio, quasi “cosmico”, che unisce i tasselli e spinge l’ambizione oltre il singolo conflitto locale. È un’impostazione che, trasposta sullo schermo, ricorda più la logica di un grande universo condiviso contemporaneo che quella di una saga lineare.

Il piano annunciato per Apple TV+ parte da due colonne portanti, diverse tra loro e proprio per questo complementari: Mistborn e The Stormlight Archive. Sanderson ha chiarito di aver scelto Apple dopo aver presentato il progetto ai principali streamer e studios, spiegando che a convincerlo è stata soprattutto l’idea di “partnership” e il modo in cui la piattaforma gestisce con cura il lancio dei suoi titoli. Ma il dato più significativo è il livello di coinvolgimento che l’autore avrà: Sanderson scriverà, produrrà, farà consulenza e avrà anche approvazioni sul casting. Per chi teme adattamenti infedeli o snaturati, è un segnale forte: qui l’autore non si limita a “benedire” l’operazione, ma entra nella stanza dei bottoni.

La strategia creativa è altrettanto netta: Mistborn viene pensato come una saga cinematografica, mentre The Stormlight Archive come serie streaming. Sanderson ha aggiunto che la forma potrebbe evolvere durante lo sviluppo, ma l’idea di base è sfruttare linguaggi diversi per storie diverse, restando però dentro una stessa architettura. Mistborn, nella sua prima trilogia, ruota attorno a maghi che usano i metalli e a un gruppo deciso a rovesciare un impero dispotico: un racconto che unisce ribellione, colpi di scena e un sistema di magia “fisico” e spettacolare, ideale per il grande schermo. The Stormlight Archive, invece, è il cuore più monumentale del Cosmere: il primo romanzo, The Way of Kings, è ambientato in un mondo segnato da tempeste alimentate dalla magia, cavalieri potenziati e mostri noti come Voidbringers, con un respiro epico che si presta alla serialità lunga.

È qui che la sfida a Il Trono di Spade cambia forma. Non si tratta di inseguire lo stesso tipo di fenomeno culturale nato nel 2011, in un’epoca in cui esistevano ancora appuntamenti davvero “imperdibili” per tutti. Si tratta di provare a vincere con un’altra arma: la durata programmata, la stratificazione, la possibilità di far convivere film e serie che si completano senza annullarsi. Sanderson, consapevole delle attese, ha già chiesto pazienza ai fan perché al momento non ci sono talent agganciati ai progetti, e ha ammesso che il lavoro per Hollywood inciderà sul suo tempo, anche se promette di “assicurarsi che sia fatto bene”. Se questa attenzione maniacale alla costruzione reggerà il passaggio dallo scaffale allo schermo, allora sì: forse oggi esiste davvero una sola strada per mettere in ombra Il Trono di Spade. Non batterlo sul suo terreno, ma costruire un universo che, semplicemente, non finisca.

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Fonte: THR

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