Questa serie slasher di 16 anni fa aveva anticipato gli incubi di American Horror Story
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Questa serie slasher di 16 anni fa aveva anticipato gli incubi di American Horror Story

Prima che la creatura di Ryan Murphy arrivasse sullo schermo, la sua formula era stata proposta da questo sfortunato ma efferato show

Questa serie slasher di 16 anni fa aveva anticipato gli incubi di American Horror Story

Prima che la creatura di Ryan Murphy arrivasse sullo schermo, la sua formula era stata proposta da questo sfortunato ma efferato show

un frame della serie horror harper's island

Le serie horror antologiche stanno vivendo ad oggi un periodo di grande successo inaugurato dall’iconica American Horror Story di Ryan Murphy nel 2011. Questa è considerato lo show simbolo delle produzioni antologiche, tuttavia sono in pochi a ricordare che a precederla di due anni c’è stata una serie altrettanto interessante e innovativa. Stiamo parlando di Harper’s Island.

Ambientata in un isolotto remoto dello stato di Washington, Harper’s Island è un intrigante slasher di stampo whodunnit, il quale tuttavia non è mai riuscito a conquistare il grande pubblico, finendo per essere dimenticato dalla maggior parte degli spettatori. Un vero peccato, considerando che si tratta di una delle migliori e più originali proposte horror degli anni 2000.

La storia è incentrata sul personaggio di Abby (Elaine Cassidy), una giovane donna che torna nella sua città natale per il matrimonio del migliore amico Henry (Christopher Gorham). Ma quando gli ospiti arrivano sull’isola, una serie di inquietanti omicidi riporta a galla il ricordo di un massacro che sconvolse la comunità molti anni prima.

Uno dei principali motivi dietro questo insuccesso è tuttavia molto semplice. Il formato slasher, con la sua necessità di ritmo serrato e tensione costante, si presta poco alla serialità televisiva, dove ogni episodio deve allo stesso tempo agganciare lo spettatore e far avanzare una trama più ampia. Tuttavia, nonostante questo equilibrio difficile, Harper’s Island riesce a mantenere alto il tasso di mistero e l’attenzione dello spettatore fino all’ultimo colpo di scena.

Purtroppo, CBS non ha mostrato molta pazienza con la sua creatura. Dopo ascolti deludenti nei primi episodi, ha spostato la serie dal giovedì al sabato, una mossa che ne ha irrimediabilmente compromesso il successo. Forse se fosse stata lanciata qualche anno dopo, su una piattaforma streaming con tutti gli episodi disponibili subito, Harper’s Island avrebbe potuto ritagliarsi un pubblico più ampio e fedele. Chi si è invece appassionato alla serie ha potuto apprezzarne la scrittura intelligente, i personaggi complessi e il coraggio di riservare a gran parte del cast principale un destino decisamente.. inaspettato.

Nonostante la cancellazione prematura, Harper’s Island offre un racconto completo e un finale soddisfacente. I produttori avevano infatti previsto una nuova stagione con una storia totalmente nuova, qualora la serie fosse stata rinnovata. Speranza tuttavia destinata a spegnersi dietro la decisione del network.

Oggi, a distanza di anni, Harper’s Island resta un esempio pionieristico del formato antologico stagionale nel panorama horror televisivo, rimanendo ad oggi un gioiello nascosto da riscoprire per gli appassionati del genere.

Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

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Foto: CBS

Fonte: ComicBook

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