Il ritorno di Final Destination non è passato inosservato. A quindici anni dall’ultimo capitolo, Bloodlines ha riportato in sala una delle saghe horror più iconiche di sempre, diventata celebre per il suo concept originale – la Morte che torna a reclamare ciò che le spetta – e per le sue elaborate, brutali e spesso ironiche scene di decesso. Ma stavolta, oltre ai colpi di scena e agli incidenti mortali, il film sorprende per un momento profondamente umano e commovente: l’ultima apparizione di Tony Todd nei panni dell’enigmatico imbalsamatore William Bludworth.
Presente fin dal primo episodio del 2000, Bludworth è stato per anni una sorta di guida oscura, figura ambigua che sembra conoscere le regole dell’invisibile gioco tra destino e morte. In Final Destination: Bloodlines, girato pochi mesi prima della scomparsa dell’attore, Tony Todd riprende il ruolo per un’ultima volta. E lo fa con una scena che, come hanno rivelato i registi Adam Stein e Zach Lipovsky in un’intervista a ScreenRant, contiene un momento non previsto dal copione.
Nella scena in questione, i personaggi di Stephanie e della sua famiglia si confrontano con JB (alias Bludworth) nell’obitorio. Malato e consapevole che la sua fuga è giunta al termine, JB sceglie di vivere in pace i suoi ultimi giorni. Ed è qui che, lasciando da parte la sceneggiatura, Todd ha parlato con le sue parole. «Abbiamo solo detto: ‘Metti da parte il copione per un minuto. Parla con il cuore. Di cosa parla davvero tutto questo? Cosa hai in mente?’ – ha raccontato Lipovsky -. E lui ha detto: ‘La vita è preziosa. Assaporate ogni secondo che avete.’ Era qualcosa che stava davvero vivendo in quel momento, e che ci ha mostrato sul set».
Stein ha aggiunto: «Non sapevamo che sarebbe stato il suo ultimo film, ma eravamo abbastanza certi che sarebbe stato l’ultimo Final Destination, perché questi film richiedono anni per essere realizzati. Era già molto malato mentre giravamo. Ma continuava a dire: ‘Non mi scrivete fuori da questo film. Devo esserci.’ Sul set era felice, ma è stato un momento molto emozionante lavorare con lui». Il momento culmina con una battuta che non era nel copione, ma che è entrata di diritto tra le più toccanti dell’intera saga: «Ho intenzione di godermi il tempo che mi resta. E vi consiglio di fare lo stesso. La vita è preziosa. Godetevi ogni singolo secondo. Non si sa mai quando… Buona fortuna»
Con Bloodlines, Final Destination quindi non solo rilancia il franchise, ma gli dona anche una nuova profondità emotiva. L’addio di Tony Todd, più che un cameo, è un vero e proprio testamento spirituale, un momento raro nel cinema horror che ha commosso pubblico e cast. E questa volta anche la Morte, probabilmente, ha dovuto fermarsi per apprezzarlo.
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Fonte: ScreenRant
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