Nel 1985 vide la luce un film horror così brutalmente verosimile da portare alla nascita di una vera e propria leggenda metropolitana. Stiamo parlando di Guinea Pig 2: Flower of Flesh and Blood, scritto e diretto da Hideshi Hino, il quale con questa controversa opera riuscì a toccare livelli di realismo difficilmente immaginabili per l’epoca.
Tra i film più violenti di sempre e basato sui manga realizzati dallo stesso regista, il film stato il secondo titolo della serie Guinea Pig, composta da cinque capitoli usciti tra la metà e la fine degli anni ’80. Distribuita dalla Sai Enterprises, la serie Guinea Pig è nota per la sua violenza esplicita, che spesso include mutilazioni, torture e omicidi. Più che sulla trama, i film della serie si concentravano infatti sulla “pornografia” della tortura e della sofferenza, e venivano realizzati nella forma di film brevi della durata di circa 45 minuti venendo poi promossi al pubblico come vere e proprie produzioni snuff.
In particolare, Guinea Pig 2 è incentrato su un sadico samurai contemporaneo che tortura, uccide e smembra metodicamente una giovane donna indifesa nel suo laboratorio segreto. Guinea Pig 2 è famoso tra gli appassionati dell’horror giapponese, una notorietà alimentata in seguito dall’arresto del serial killer Tsutomu Miyazaki, il quale ha affermato di essere stato ispirato dal film, arrivando persino ad alludere al fatto che avesse tentato di ricreare scene specifiche.
Negli anni seguenti, la sinistra fama del film di Hideshi Hino fu poi ulteriormente alimentata dalla star di Hollywood Charlie Sheen, il quale a sua insaputa contribuì a gettare benzina sul fuoco della leggenda metropolitana denunciando il film all’FBI nell’errata convinzione che essere incappato in un vero film snuff.
La scintilla partì quando il critico e scrittore Chris Gore regalò a Sheen una copia della pellicola. Alla visione, l’attore rimase sconvolto dalla brutalità delle immagini, certo che fossero riprese reali. Allarmato, contattò l’FBI, che sequestrò la videocassetta e avviò un’indagine ufficiale sulla produzione e distribuzione. Solo dopo aver intervistato il cast e la troupe, e visionato un documentario dietro le quinte che smascherava trucchi di scena e sanguinolenti effetti speciali, le autorità archiviarono il caso.
La leggenda dei film snuff tornò poi a far parlare di sé nel 1998, con l’uscita di 8mm – Delitto a luci rosse di Joel Schumacher. Nel film, Nicolas Cage interpreta un investigatore privato immerso nei meandri della pornografia underground per scoprire la verità dietro una pellicola brutale rinvenuta dalla vedova di un miliardario. Sebbene Guinea Pig 2 fosse, senza dubbio, solo finzione – seppur con effetti speciali disturbanti e all’avanguardia per l’epoca – l’episodio con Sheen contribuì a cementarne la fama, alimentando ancora di più il mito oscuro dei film snuff.
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Foto: Sai Enterprises
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