The Millionaire è stato un film di enorme successo che ha definitivamente affermato la carriera del regista Danny Boyle, contribuendo inoltre a mettere sulla mappa delle star l’allora giovane protagonista Dev Patel. Ma Boyle non avrebbe diretto oggi, ha rivelato.
Non è per la qualità del film, ma piuttosto perché Boyle ritiene che il lavoro avrebbe dovuto andare a un regista indiano, dal momento che il film è ambientato in India e parla di persone indiane. Nel corso di un’intervista rilasciata The Guardian per la promozione del suo nuovo film 28 anni dopo, il regista britannico ha osservato:
«Non saremmo neanche in grado di farlo ora, e questo è come dovrebbe essere. È tempo di riflettere su tutto questo. Dobbiamo guardare al bagaglio culturale che portiamo e al segno che abbiamo lasciato nel mondo.»
Da lì, la conversazione è rapidamente virata sul colonialismo britannico. Interpellato sull’eventualità che il film possa essere definito come un vero e proprio prodotto del colonialismo, Boyle ha risposto:
«No, no. Beh, solo nel senso che tutto quanto lo è. All’epoca sembrava qualcosa di radicale. Abbiamo deciso che solo alcuni di noi sarebbero andati a Mumbai. Avremmo lavorato con una grande troupe indiana e cercato di realizzare un film all’interno della cultura. Ma chiaramente in quel contesto tu rimani un outsider. È ancora un metodo imperfetto.»
Il regista ha poi aggiunto:
«Questo tipo di appropriazione culturale potrebbe essere sanzionata in certi momenti. Ma in altri tempi non può esserlo. Voglio dire, sono orgoglioso del film, ma non sarebbe nemmeno presa in considerazione oggi la possibilità di fare qualcosa di simile. Non sarebbe nemmeno finanziato. Anche se fossi coinvolto, cercherei un giovane regista indiano per girarlo.»
La carriera di Danny Boyle ha sicuramente giovato del successo di The Millionaire, dal momento che questo è stato nominato per dieci Oscar vincendone otto, tra cui Miglior film e Miglior regista andato allo stesso Boyle. Eppure il film ha suscitato una reazione negativa in India. Il regista indiano Adoor Gopalakrishnan ha definito The Millionaire “Un film molto anti-indiano“, aggiungendo inoltre che si vergognava di vedere che era stato ampiamente apprezzato in Occidente.”
Nel 2008 all’uscita di The Millionaire Boyle ha concesso un’intervista durante la quale aveva avuto modo di esprimere le sue preoccupazioni per essere una persona britannica impegnata a girare un film in India. A riguardo il regista ha affermato:
«Si sente ovviamente molta responsabilità. Ti preoccupi di te stesso come occidentale. Non volevo fare un film in cui gli occidentali girano l’India o qualcosa del genere. Ma appunto, siete voi stessi degli occidentali. Volevo farlo il più istintivamente e soggettivamente possibile in modo che sembrasse come se lo stessi guardando dall’interno.»
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Foto: Lucky Red
Fonte: The Guardian
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