Il 18 settembre gli scozzesi correranno alle urne per decidere del proprio destino nazionale: dentro o fuori il Regno Unito?  Tralasciando la questione puramente economica (non è questa la sede giusta per parlarne), la creazione di un nuovo stato indipendente risulterebbe un vero terremoto storico/politico. Insomma, un argomento degno di un film.

A tal proposito, molti vip si sono espressi sul referendum in Scozia: c’è chi dice, addirittura, che l’influenza delle celebrità potrebbe determinare il voto dei tanti indecisi (in una situazione che, per ora, si raffigura come un testa a testa delle parti). Due tra i più grossi esponenti delle opposte fazioni sono Sean Connery e J.K. Rowling.

Il primo, l’indimenticabile James Bond (e premio Oscar per Gli Intoccabili), è altrettanto famoso per essere un ultra-nazionalista scozzese. Sostenitore dello Scottish National Party, l’attore è sicuro che l’indipendenza sia inevitabile: « promuove una visione positiva per la Scozia basata sull’uguaglianza e sul principio base democratico che gli scozzesi sono i migliori custodi del loro destino». Certo, è anche vero che Connery non potrà prendere parte al voto: vive infatti da anni alle Bahamas per motivi fiscali. Ma ha promesso a tutti i suoi connazionali che tornerebbe qualora vincesse il sì.

All’opposto, J.K. Rowling. La scrittrice britannica è talmente legata alla causa unionista che ha regalato un milione di sterline a Better Together, la maggior donazione ricevuta per la campagna pro NO all’indipendenza. Aspramente criticata, la Rowling dice che quello del referendum è un «gioco in cui non vengono spiegate le regole», riferendosi alla prosperità economica che gli scozzesi sperano di ottenere con la separazione.

Chi avrà ragione?

Fonte: il sole 24 ore

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