I registi Fabio Guaglione e Fabio Resinaro

Ride è il prossimo progetto dei registi di Mine Fabio Guaglione e Fabio Resinaro (noti anche come Fabio & Fabio), film co-prodotto da Mercurio Domina con Lucky Red che i due giovani cineasti hanno scritto ma che non dirigeranno, seguendone però tutte le fasi a livello produttivo. Guaglione e Resinaro sono infatti gli ideatori e supervisori creativi di questo horror fantascientifico diretto da Jacopo Rondelli, tutto girato con videocamerine GoPro e sceneggiato da Fabio & Fabio insieme a Marco Sani. I due registi ne hanno parlato questa mattina a Roma al cinema Quattro Fontane, in occasione dei festeggiamenti per il 30esimo compleanno della Lucky Red. All’orizzonte sembra profilarsi una produzione eccitante, sovraccarica di sfide e di potenzialità linguistiche a dir poco stimolanti e inedite, definita come «un’adrenalinica sfida per la sopravvivenza, un gioco dark e letale per cuori forti in grado di resistere ad emozioni estreme». I due, dopotutto, hanno già dimostrato di avere fegato da vendere nel confrontarsi con prodotti dal taglio internazionale.

«Un film che nasce sulla scorta di Mine. Sarà un film in lingua inglese, un film di genere, che nasce però dalla volontà di fondere i linguaggi del thriller e dell’horror con l’estetica e le tematiche dei filmati di sport estremi che sono sempre più visti su Internet e sono girati con delle GoPro, le telecamere piccole che si piazzano con facilità ovunque. Il film, infatti, sarà tutto girato in GoPro ed è una cosa molto sperimentale, praticamente inedita anche a livello internazionale».

«Non a caso siamo rimasti piacevolmente sorpresi da Lucky Red quando ci ha dato il suo ok, perché noi siamo arrivati portando una sceneggiatura abbastanza pionieristica che non solo era firmata da due italiani con gli elementi che abbiamo illustrato, ma era pure dotata di venature fantascientifiche…Nonostante questa nuova tecnica di ripresa e le poche certezze all’orizzonte, la Lucky Red ci ha detto: sì, lo facciamo. Ne siamo strafelici, anche perché in Italia nessuno ha mai fatto niente del genere. Ci saranno scene con droni, dieci camere che girano costantemente, stuntmen, una corposa post-produzione e il film verrà girato in Trentino a fine agosto per cinque settimane». 

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