30 gradi all’ombra e Sam entra in sala con maglioncino di lana e camicia. Sta benissimo ovviamente (come non potrebbe colui che presta il volto al sirenetto Finnick Odair di Hunger Games?) Ma non parlategli di zucchero, da quando quella battuta lo ha lanciato nell’olimpo dei fan dello urban fantasy non può andare in giro senza che qualcuno lo fermi e gli regali una zolletta! Lo abbiamo incontrato a Roma per il tour promozionale di Posh, sentite cosa ci ha raccontato:

Quante persone dopo Hunger Games ti hanno chiesto “Vuoi una zolletta di zucchero!?”

« E’ ottimo quando dimentico di comprare lo zucchero, so sempre che posso contare su quello dei fan! Anche durante l’evento alla Coin di Roma mi hanno portato le zollette. Sono sempre molto contento, cerco solo di non pensare che è rimasto per tanto tempo nelle mani sudate o in tasca durante le lunghe attese!».

Qual è stata la scena più difficile, e quella più divertente da interpretare in Posh?

«Partendo da quella più divertente sicuramente quando abbiamo distrutto la stanza del ristorante. Un campo da gioco libero per una scena del genere, non aspettavamo altro! Abbiamo anche fatto finta di essere ubriachi e già di per se questo è stato molto divertente. Per la più difficile direi invece quella in cui ci confrontiamo con Holliday Grainger, è stato sgradevole doverla girare, mi ha dato la sensazione di sentirmi sporco, anche se stavamo mettendo in scena un copione».

Pensi che nei veri club a cui il film si ispira si arrivi a questi livelli di violenza?

«Queste cose purtroppo succedono ovunque ogni giorno. Accade anche nei club, ma anche nelle bande di teenager delle classi sociali meno abbienti. E’ interessante che il film apra uno spiraglio ed esplori cosa fanno e come agiscono persone che tendono a nascondersi dietro le loro porte iridate. Se fossero stati 10 ragazzi di zone degradate di Londra, a compiere un gesto simile a quello dei protagonisti del film, sarebbero stati subito arrestati e condannati per tentato omicidio. E’ interessante vedere come persone come i protagonisti del film non debbano pagare lo stesso prezzo. Credo che la bellezza del film sia questa».

Ti affidano spesso la parte del più cool del gruppo, come ad esempio in Hunger Games. Come mai vieni scelto sempre per questi ruoli?

«Perchè sono fico? (ride nda) Non lo so, ma credo che Alistar in Posh non sia fico,anzi tutt’altro. E’ fico solo perché riesce ad entrare nel Riot Club, ma da un punto di vista sociale è tutto particolare. Mi piaceva la sfida di interpretare un personaggio brutto, cattivo dentro. Questa è stata la ragione principale per cui ho deciso di interpretarlo».

Sarai il protagonista di #ScrivimiAncora, che sarà presentato al Festival Internazionale del Film di Roma, e sei stato scelto anche per Me Before You. La tua carriera sta prendendo una svolta “romantica”?

« La commedia romantica è uno dei miei generi preferiti. Mi piace ridere e mi piace piangere e in #ScrivimiAncora interpreto un ragazzo molto dolce e romantico. Il film esce fra poche settimane, forse le persone mi odieranno questo mese con tutti questi film in uscita al cinema , spero tornino ad amarmi il mese prossimo!».

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