È una delle storie di cronaca nera che più profondamente hanno segnato l’Italia degli ultimi anni, un caso iniziato con la misteriosa scomparsa di una ragazza di appena 18 anni e arrivato, dopo indagini, ricerche internazionali e diversi gradi di giudizio, a condanne ormai definitive. Da oggi, 18 settembre 2026, la vicenda di Saman Abbas torna al centro dell’attenzione con Saman – La verità nascosta, nuova docu-serie disponibile in esclusiva su HBO Max. Tre episodi pubblicati contemporaneamente che ripercorrono la storia della giovane pachistana uccisa a Novellara nel 2021, cercando allo stesso tempo di andare oltre il caso giudiziario per ricostruire la persona dietro un nome diventato tragicamente familiare al pubblico italiano.
La terribile storia del caso di Novellara
Saman Abbas viveva con la propria famiglia a Novellara, in provincia di Reggio Emilia. Aveva 18 anni quando scomparve nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio 2021, dopo un lungo periodo di conflitti con i familiari legati soprattutto alla sua opposizione a un matrimonio organizzato con un cugino in Pakistan. La ragazza aveva già manifestato la volontà di costruirsi una vita diversa da quella che le veniva prospettata e, nel novembre 2020, era stata inserita in una comunità protetta dopo essersi rivolta alle autorità.
Nella primavera successiva tornò però nell’abitazione di famiglia. Tra le questioni ancora aperte c’erano anche i suoi documenti, che Saman voleva recuperare. Pochi giorni dopo sarebbe scomparsa. Le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dell’azienda agricola presso la quale lavorava il padre divennero uno degli elementi più noti dell’inchiesta: mostrarono gli ultimi spostamenti conosciuti della ragazza e quelli di alcuni suoi familiari nelle ore precedenti alla morte.
La scomparsa diede così origine a un’indagine destinata rapidamente a trasformarsi in un caso di omicidio. I genitori Shabbar Abbas e Nazia Shaheen lasciarono l’Italia per il Pakistan proprio il 1° maggio 2021, mentre gli altri parenti coinvolti nell’indagine vennero rintracciati successivamente tra Francia e Spagna. Per mesi, tuttavia, mancò l’elemento fondamentale: il corpo della ragazza.
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La svolta nel caso è arrivata dopo un anno e mezzo
La svolta arrivò soltanto nel novembre 2022, oltre un anno e mezzo dopo la scomparsa, quando le indicazioni dello zio Danish Hasnain condussero gli investigatori verso un casolare abbandonato a poche centinaia di metri dall’abitazione della famiglia. All’interno vennero trovati dei resti umani, successivamente identificati come quelli di Saman anche attraverso una particolare anomalia dentaria confrontata con fotografie e video della giovane. Gli esami medico-legali stabilirono che la morte era compatibile con un’asfissia meccanica provocata da strangolamento o strozzamento: vennero rilevati, tra gli altri elementi, la frattura dell’osso ioide e segni emorragici compatibili con una compressione del collo avvenuta quando la ragazza era ancora in vita.
Fondamentale nell’inchiesta fu anche il ruolo del fratello minore di Saman, Ali Haider, testimone chiave della vicenda. Le sue dichiarazioni furono al centro del processo e sottoposte a valutazioni differenti nei diversi gradi di giudizio. Proprio Haider è oggi anche una delle presenze centrali della docu-serie HBO Max, nella quale torna a parlare della sorella e di quanto accadde all’interno della famiglia.
Le condanne ai genitori e parenti di Saman
Sul piano giudiziario, il caso ha attraversato una vicenda complessa. Nel dicembre 2023, la Corte d’Assise di Reggio Emilia condannò all’ergastolo i genitori Shabbar Abbas e Nazia Shaheen e a 14 anni lo zio Danish Hasnain, mentre i due cugini Ikram Ijaz e Noman Ul Haq vennero assolti. Quella prima sentenza non riconosceva la ricostruzione di un omicidio premeditato dall’intero gruppo familiare.
Il quadro cambiò radicalmente in appello. Il 18 aprile 2025, la Corte d’Assise d’Appello di Bologna condannò all’ergastolo anche i due cugini e aumentò da 14 a 22 anni la pena inflitta allo zio, riconoscendo inoltre le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi. Il 15 luglio 2026 la Cassazione ha infine rigettato i ricorsi degli imputati, rendendo definitive le condanne: ergastolo per i genitori e i due cugini, 22 anni per Danish Hasnain.
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Saman – La verità nascosta, cosa racconta la docu-serie HBO Max
È proprio dopo la conclusione definitiva dell’iter giudiziario che arriva Saman – La verità nascosta, produzione originale composta da tre episodi, tutti disponibili da oggi su HBO Max in modalità binge. Il punto di partenza è inevitabilmente l’omicidio, ma il progetto prova ad allargare lo sguardo rispetto alla semplice ricostruzione investigativa. La serie utilizza infatti materiali personali, immagini, chat e registrazioni audio della stessa Saman, con l’obiettivo di restituire spazio alla ragazza prima ancora che alla vittima diventata protagonista delle cronache. Al centro emerge quindi il percorso di un’adolescente che cercava una propria autonomia e che sui social aveva scelto significativamente di presentarsi come “Italian Girl”.
Uno degli elementi più importanti della docu-serie è la testimonianza di Ali Haider, che torna pubblicamente sulla vicenda dopo essere stato uno dei testimoni cruciali del processo. Il suo racconto intreccia i ricordi dell’infanzia trascorsa insieme alla sorella con quelli relativi agli ultimi giorni della sua vita e alla notte dell’omicidio. Accanto alla dimensione familiare trova però spazio anche un interrogativo più ampio: Saman poteva essere salvata? La ragazza aveva chiesto aiuto, era entrata in una comunità protetta ed era già nota ai servizi sociali e alle forze dell’ordine. La docu-serie ricostruisce quindi anche la rete di persone e istituzioni entrate in contatto con lei, provando a comprendere come, nonostante i segnali precedenti alla tragedia, il sistema di protezione non sia riuscito a impedire ciò che sarebbe accaduto.
Il racconto coinvolge inoltre investigatori, avvocati e persone che avevano conosciuto direttamente Saman, ampliando progressivamente la prospettiva dal delitto alle sue implicazioni familiari e sociali. Non è quindi costruito soltanto intorno alla domanda tipica del true crime su chi abbia commesso l’omicidio: dopo le sentenze definitive, quel punto non rappresenta più un mistero giudiziario. Il centro diventa piuttosto il percorso che ha portato una ragazza di 18 anni, già alla ricerca di aiuto e intenzionata a scegliere autonomamente il proprio futuro, alla notte tra il 30 aprile e il 1° maggio 2021.
Saman – La verità nascosta è firmata da Lorenzo Avola e Carmen Vogani, che l’hanno scritta insieme a Simona Coppini. La regia dei primi due episodi è di Francesca Mazzoleni, mentre il terzo è diretto da Gianluca Santoni. La produzione è di Aurora TV per HBO Max e tutti e tre gli episodi sono disponibili da oggi, 18 settembre 2026.
Foto: HBO Max
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