Sara Pichelli a Best Movie Comics & Games 2025: «Così ho creato il nuovo Spider-Man»
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Sara Pichelli a Best Movie Comics & Games 2025: «Così ho creato il nuovo Spider-Man»

L'artista italiana che ha contribuito a ridefinire l’estetica del fumetto supereroistico ha ripercorso durante la prima giornata dell'evento la sua carriera e la creazione del suo personaggio più noto, Miles Morales

Sara Pichelli a Best Movie Comics & Games 2025: «Così ho creato il nuovo Spider-Man»

L'artista italiana che ha contribuito a ridefinire l’estetica del fumetto supereroistico ha ripercorso durante la prima giornata dell'evento la sua carriera e la creazione del suo personaggio più noto, Miles Morales

Sara Pichelli al Best Movie Comics & Games 2025

Se amate Miles Morales, lo dovete soprattutto a lei. Dopo aver aperto le danze con l’anteprima del documentario Generazione fumetto, del quale è protagonista insieme ad altri giganti italiani della nona arte, Sara Pichelli, uno dei nomi più importanti del fumetto internazionale, si è raccontata al pubblico di Best Movie Comics & Games 2025, l’evento dedicato a film, serie, fumetti, cosplay e cultura pop in scena il 7 e 8 giugno a Milano.

Un panel dedicato interamente alla sua carriera e al suo personaggio più famoso: il nuovo Spider-Man dell’universo Ultimate, nato nel 2011 dalla mente di Brian Bendis e diventato noto presso il grande pubblico anche grazie al film d’animazione vincitore dell’Oscar Spider-Man: Un nuovo universo. Quello di Sara Pichelli è un successo senza precedenti per un’artista italiana, per di più autodidatta: «Ho iniziato tardissimo a leggere i comics. Io ero patita di cartoni animati e al massimo leggevo Topolino, poi intorno ai vent’anni ho iniziato a leggere il fumetto supereroistico. Come fumettista sono autodidatta, perciò ho imparato sul campo. La Marvel mi ha dato fiducia, affidandomi lavori di profilo sempre più alto, fino ad arrivare a Miles. Soltanto dopo, con le fiere e i primi contatti con i fan, ho avuto la misura dell’impatto del mio lavoro».

L’autrice ha ripercorso brevemente i primi passi che hanno portato alla creazione di Miles, a partire dalla fatidica e-mail di Brian Bendis in cui la Marvel annunciava di aver scelto proprio lei per dare un volto al nuovo supereroe. «Nessuno poteva immaginare cosa sarebbe successo, anche perché c’erano già state tantissime versioni di Spider-Man e nessuna aveva avuto un successo duraturo. L’obiettivo era presentarlo come qualcosa di totalmente nuovo, un punto di rottura: da qui l’idea di renderlo un ragazzo nero e di distinguerlo il più possibile da Peter Parker. Ad esempio, c’è stato un lavoro molto certosino anche nelle acrobazie, nelle tecniche di combattimento, perché quelle di Miles sono basate su capoeira e parkour», ha ricordato.

Un processo molto delicato che ha visto l’autrice impegnata a lungo anche sul versante della documentazione e della ricerca: «Questo lavoro richiedeva un forte atteggiamento di rispetto, perché io vengo da un gruppo privilegiato e mi sono ritrovata a rappresentare una minoranza. Ho cercato, al massimo delle mie capacità, di renderlo credibile e di rispettare la comunità che stavo rappresentando. C’è da dire che con il design mi sono sentita abbastanza a mio agio. Lo ammetto: la libertà creativa che c’è stata in quel momento, non l’ho più rivista».

Da Ultimate Comics: Spider-Man a X-Men: Manifest Destiny, passando per Guardians of the Galaxy e The Amazing Spider-Man, Sara Pichelli ha lavorato su alcuni dei titoli più prestigiosi della Casa delle Idee, ispirando un’intera generazione di nuovi autori e autrici. C’è un personaggio, però, sul quale non metterà mai e poi mai mano: «È Iron Man – ha rivelato al pubblico del Best Movie Comics & Games 2025 -. Anche se, alla fine, non posso darlo per certo. In fondo, ho sempre detto che non avrei mai accettato di lavorare a Star Wars, e invece adesso sto facendo proprio quello».

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