Oltre alle critiche rivolte al nuovo Superman di James Gunn, un altro interprete dell’Uomo d’Acciaio è finito nell’occhio del ciclone. Questa volta, a suscitare reazioni furiose è Dean Cain, il Superman televisivo degli anni ’90, per una decisione destinata a far discutere: l’annuncio della sua adesione all’U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE), l’agenzia federale responsabile dell’immigrazione.
Cain, noto per il ruolo di Clark Kent nella serie Lois & Clark: Le nuove avventure di Superman, ha rivelato di aver deciso di unirsi all’ICE poco dopo aver pubblicato sui social un video di reclutamento. In un’intervista a Fox News ha ricordato di essere già vice sceriffo giurato e ufficiale di polizia ausiliario, spiegando di sentire «il dovere di agire, non solo di parlare». Ha definito il sistema di immigrazione americano rotto e ha lodato le politiche di Donald Trump: «Questo Paese è stato costruito da patrioti che si sono fatti avanti, che fosse popolare o meno. Credo davvero che questa sia la cosa giusta».
Le reazioni non si sono fatte attendere. John Leguizamo, attore e attivista molto critico verso l’operato dell’ICE, ha attaccato senza mezzi termini via Instagram: «Che tipo di perdente si offre volontario per diventare agente dell’ICE? Che idiota. Dean Cain, i tuoi pronomi sono “è/stato”». Il giorno dopo ha rincarato la dose, pubblicando l’immagine di una custodia DVD modificata con il volto di Cain e il titolo “AGED ICE” (letteralmente “ICE invecchiato”), accompagnata dalla battuta che ironizza sull’assonanza del cognome con la parola cane, ovvero bastone: «Più che Dean Cain, sembra Dean col bastone, no?».
Anche John Oliver, conduttore di Last Week Tonight, ha trasformato la vicenda in materiale satirico. «C’è un vecchio detto a Hollywood: se l’unico attore che riesci a ottenere è Dean Cain, sei messo male», ha scherzato in diretta, sottolineando l’assurdità di affidarsi alla star di una lunga serie di film natalizi con cani protagonisti. «E poi — ha aggiunto — niente bisogno di maschera: le possibilità che qualcuno lo riconosca sono letteralmente zero».
La discussione è arrivata anche nei talk politici. Su CNN, il commentatore Scott Jennings ha provato a difendere Cain, sostenendo che la sua notorietà potesse aiutare il reclutamento dell’ICE. La replica di Van Lathan, pungente, ha strappato applausi: «Dean aveva bisogno dei 50.000 dollari di bonus. È questo che lo ha fatto alzare dal divano».
L’adesione di Cain arriva in un momento in cui l’ICE, alle prese con difficoltà di assunzione, ha persino eliminato i limiti di età per entrare in servizio. Una scelta che, per molti, stride con l’immagine iconica di Superman: simbolo di giustizia, accoglienza e speranza, ora associato a un’agenzia accusata di metodi duri e discriminatori.
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Fonte: Deadline
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