Se amate alla follia il vostro animale domestico, dovete recuperare questa sottovalutata serie fantasy
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Se amate alla follia il vostro animale domestico, dovete recuperare questa sottovalutata serie fantasy

Questo show racconta meglio di ogni altro la profondità del legame che ci lega ai nostri animali

Se amate alla follia il vostro animale domestico, dovete recuperare questa sottovalutata serie fantasy

Questo show racconta meglio di ogni altro la profondità del legame che ci lega ai nostri animali

il poster della serie Queste oscure materie - animale

Nel 2019 è approdata sul piccolo schermo una serie che rappresenta ad oggi uno dei migliori esempi di adattamento televisivo tratto da un’opera letteraria. Stiamo parlando di Queste oscure materie, ambiziosa serie messa in cantiere da HBO e BBC e durata per 3 stagioni per un totale di 23 episodi con un intento mai così evidente: adattare in modo convincente e approfondito la saga letteraria omonima scritta da Philip Pullman.

Un proposito che può dirsi riuscito grazie alla sua scrittura matura, le sue interpretazioni memorabili supportate da un cast ispirato e uno stile visivo da sogno steampunk. Nonostante tutti questi innegabili fattori di merito, Queste oscure materie può essere tuttavia considerata come una delle serie fantasy più sottovalutate degli ultimi anni. Ma facciamo un passo indietro.

Lo show segue le vicende di Lyra Belacqua (Dafne Keen) e Will Parry (Amir Wilson), due giovani destinati a svelare misteri che attraversano mondi e universi. Ma ciò che distingue Queste oscure materie da qualsiasi altro fantasy è l’intensità con cui indaga il rapporto tra l’essere umano e la propria interiorità, qui rappresentata fisicamente dai daimon, animali parlanti che incarnano l’anima della persona a cui sono legati.

Questo legame rappresenta molto più di un simbolo narrativo: è un vincolo affettivo, spirituale, esistenziale che dà vita ad una relazione simbiotica in cui la sofferenza dell’uno è il dolore dell’altro, e la separazione equivale alla mutilazione. Ogni scena in cui un personaggio viene strappato dal proprio daimon – come accade nei terrificanti esperimenti dei cosiddetti “Ingoiatori” – è un colpo al cuore, una violenza silenziosa che lo spettatore percepisce sulla propria pelle.

Pochi fantasy hanno saputo rappresentare in modo così toccante il legame invisibile e indistruttibile tra ciò che siamo e ciò che sentiamo, ponendo inoltre l’accento sul fortissimo e inesorabile legame che può formarsi tra un animale ed un essere umano.

La serie inoltre non ha paura di affrontare i temi più scomodi emersi nell’opera originale, come la critica alla religione istituzionalizzata, i sistemi di potere corrotti e la fede come forma di controllo. La scrittura di Jack Thorne e la regia di Otto Bathurst danno corpo a un racconto potente, coraggioso e mai edulcorato. Se il film del 2007, primo tentativo di adattare la saga letteraria, evitava qualsiasi riferimento alle strutture religiose per paura di alienare il pubblico, la serie osa e si spinge a parlare di verità ed eresia, censura e autorità divina facendolo inoltre senza retorica, lasciando spazio alla riflessione, anche dura, anche scomoda.

A tenere in piedi l’impalcatura narrativa sono personaggi scritti con rara sensibilità e interpretati con talento. James McAvoy è un Lord Asriel magnetico, ambizioso e tormentato; Dafne Keen è una Lyra perfetta, fragile e indomita al tempo stesso; ma a rubare la scena è Ruth Wilson, che trasforma la Signora Coulter in una delle villain più stratificate della televisione recente. Machiavellica, manipolatrice, eppure profondamente umana, è la testimonianza di come in questa serie nessuno sia semplicemente buono o cattivo, ma bensì sfumato e ambiguo.

Queste oscure materie si conclude con una stagione finale che non tradisce mai la visione originale di Pullman, regalando un epilogo commovente, coerente e dolorosamente umano. Dietro gli universi paralleli, gli orsi corazzati, le profezie e i piani cosmici, c’è una profonda riflessione su cosa significhi crescere, scegliere, perdere e amare, anche quando sembra essere impossibile. Sottovalutata al momento dell’uscita, dimenticata troppo in fretta dal grande pubblico, Queste oscure materie è una perla nascosta che merita assolutamente di essere riscoperta. Soprattutto se avete un legame indissolubile con il vostro animale domestico.

Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

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Foto: HBO

Fonte: ComicBook

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