Dopo l’uscita di Monster: The Ed Gein Story, la terza stagione dell’antologia creata da Ryan Murphy e Ian Brennan, il pubblico di Netflix sembra non essersi ancora ripreso. La serie, che ha riportato in vita uno dei criminali più disturbanti della storia americana, ha scatenato un’ondata di reazioni contrastanti: da un lato il disgusto per la brutalità mostrata, dall’altro una curiosità morbosa che ha spinto milioni di spettatori a guardarla fino all’ultimo episodio. Charlie Hunnam, protagonista assoluto nei panni del killer del Wisconsin, ha dato corpo e voce a una follia reale che, ancora oggi, ispira film, romanzi e paure collettive. Nonostante le critiche (troppo violenta, troppo spettacolarizzata) The Ed Gein Story ha confermato la capacità della serie di fondere cronaca e cinema con precisione quasi maniacale. Eppure, Murphy e Brennan sembrano pronti a superare se stessi.
La quarta stagione, già in lavorazione a Los Angeles, porterà sullo schermo un nome altrettanto sinistro: Lizzie Borden. Per la prima volta, Monster racconterà la storia di una donna accusata di omicidio, una figura sospesa tra mito e verità, che alla fine dell’Ottocento sconvolse l’America vittoriana. Borden, nata a Fall River nel 1860, fu al centro di uno dei casi più famosi della cronaca nera: l’assassinio del padre e della matrigna a colpi d’ascia. Assolta per mancanza di prove, visse il resto della vita da reietta, prigioniera di un sospetto mai cancellato.
A interpretarla sarà Ella Beatty, figlia di Annette Bening e Warren Beatty, mentre Hunnam tornerà nel ruolo del padre Andrew, una scelta che rafforza il filo psicologico e simbolico tra la terza e la quarta stagione. Il cast include anche Rebecca Hall, Billie Lourd, Jessica Barden e Vicky Krieps, a conferma dell’impianto corale e cinematografico che ha reso Monster una delle produzioni più riconoscibili di Netflix.
Ciò che rende questa nuova stagione ancora più inquietante non è solo la natura dell’omicidio, ma l’ambiguità del suo racconto. Se Ed Gein incarnava la deformazione della mente criminale, Lizzie Borden rappresenta l’ombra del dubbio: una donna forse vittima, forse carnefice, in un’epoca in cui la verità era filtrata da pregiudizi, religione e silenzi familiari. Murphy ha anticipato che la serie esplorerà anche altre “donne mostro” della storia, unendo biografia e orrore psicologico in un mosaico che promette di spingersi oltre il semplice true crime.
Monster 4 non ha ancora una data di uscita, ma se la storia di Ed Gein vi ha fatto paura, preparatevi a non dormire più la notte: questa volta, l’incubo indosserà un volto femminile. Siete già curiosi di vederla? Diteci la vostra, come sempre, nei commenti.
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