Dopo aver lasciato in stand-by l’inizio delle riprese del film Lo Hobbit, i problemi finanziari della major americana MGM mietono un’altra vittima. Il nuovo film dedicato alle avventure di James Bond, infatti, la cui uscita nelle sale era prevista per il 2011/2012, è stato sospeso a data da definirsi a causa della mancanza di liquidità dell’azienda. Empire.com riporta la notizia citando le dichiarazioni di Michael G Wilson e Barbara Broccoli della EON Productions (che ha all’attivo ben 22 film di James Bond, a partire dal 1962): «vista l’incertezza sul futuro della MGM e il fallimento del tentativo di vendere lo studio, abbiamo sospeso lo sviluppo di Bond 23 indefinitamente. Non sappiamo quando si tornerà a lavorare sul progetto e non abbiamo una data di uscita del film». Recentemente erano circolate notizie ufficiose sul cast del film, soprattutto sulle “bond girls” che avrebbero dovuto affiancare il protagonista maschile Daniel Craig. Ora tutto è sospeso e anche il regista Sam Mendes (Revolutionary Road) dovrà cercare un altro progetto su cui lavorare, in attesa che James Bond risorga dalle ceneri come la fenice: considerando infatti che i precendenti 007, Casino Royale e Quantum of Solace, hanno raccolto ottimi risultati al botteghino, si può star (quasi) certi che il film prima o poi si farà. Intanto, però, la MGM deve trovare un acquirente: circolano voci che i fratelli Ridley e Tony Scott siano interessati alla società di produzione, ma per ora non si hanno conferme. Rassegnati dunque a una lunga attesa per vedere le nuove imprese di 007, cominciamo a chiederci se anche Lo Hobbit, attesissimo dai fan del Signore degli Anelli e già rimandato dalla stessa MGM, sia destinato a rimanere nel limbo. Il film tratto dal romanzo omonimo di Tolkien, infatti, è in attesa del via libera della major, come aveva spiegato il regista Peter Jackson. Speriamo che il semaforo non resti rosso “indefinitamente”, come per James Bond

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