Shame è un ritratto che non risparmia nulla allo spettatore e che arriva dritto al cuore come un pugno nello stomaco. Dopo The Hunger (2008), Steve McQueen dirige per la seconda volta in un film drammatico il talentuoso Michael Fassbender, affrontando di petto il problema della dipendenza sessuale. Un tema sempre più attuale e denunciato in questi giorni anche sulle pagine di Newsweek, svelando che il 5% degli americani sarebbe affetto da sesso compulsivo. Ed è proprio di questo disturbo che soffre Brandon Sullivan (Fassbender), un uomo che sfugge qualunque tipo di legame sentimentale per poi lasciarsi trascinare in relazioni esclusivamente sessuali e in una porno-dipendenza sempre più feroce. Il fragile equilibrio che Brandon si è creato nel corso degli anni inizia a vacillare quando la sorella Sissy, interpretata dalla lanciatissima Carey Mulligan, va a vivere a casa sua obbligandolo a guardare in faccia la realtà per quella che è. Sullo sfondo del palcoscenico è una New York notturna, fatta di luci al neon e di sospiri nascosti nell’oscurità. Acclamato alla scorsa edizione del Festival di Venezia, Shame esordirà nelle sale americane il 2 dicembre 2011 con un divieto ai minori di 17 anni, e in quelle italiane a febbraio 2012.

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Sotto, un trailer vietato ai minori, il poster italiano e le foto di Shame:

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