Il signore degli anelli

Ancora bufera su Harvey Weinstein, accusato in questi ultimi mesi di molestie sessuali da numerose attrici hollywoodiane, su cui spiccano i nomi di Ashley Judd e Mira Sorvino.

Dopo aver rifiutato le sue inopportune avances, le due interpreti hanno sempre sospettato che il produttore abbia in qualche modo sabotato la loro carriera, e a confermare la storia, adesso, è niente di meno che Peter Jackson, regista de Il Signore degli Anelli.

Siamo alla fine degli anni ’90, e Jackson aveva in mente dei ruoli per le due attrici nel suo kolossal, ma parlandone con Harvey (che all’epoca avrebbe dovuto produrre la saga), il nostro si sentì rispondere che coinvolgere la Judd e la Sorvino non era proprio una scelta saggia. Qui le parole dell’autore: «Ricordo che la Miramax ci disse che lavorare con loro due fosse un incubo, e che dovevamo evitarle a ogni costo. Era circa il 1998. All’epoca non avevamo una ragione per dubitare, ma a pensarci poi, questa era probabilmente una campagna di diffamazione da parte della Miramax. Ora sospetto che ci abbiano dato delle false informazioni su quelle due donne talentuose, e come diretto risultato, i loro nomi furono rimossi dalla nostra casting list».

Immediato l’intervento della Sorvino su Twitter: «Ecco la conferma che Harvey Weinstein ha deragliato la mia carriera, una cosa che sospettavo ma di cui non ero sicura. Grazie Peter Jackson per esser stato onesto». Qui, invece, il commento della Judd: «Peter e (la sceneggiatrice) Fran Walsh mi avevano mostrato tutte le parti creative, gli storyboard, i costumi. Mi avevano chiesto quale delle due parti preferissi, ma poi sono spariti nel nulla senza farsi più sentire. Apprezzo che ora la verità sia venuta fuori. Grazie, Peter».

Fonte: Variety

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