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Sopracciglia folte e un po’ cespugliose, la prima cosa che si nota guardandola, gli occhi vivaci ti puntano dritto e il sorriso è sempre pronto ad aprirsi, qualsiasi domanda le fai. Vestita completamente di nero e leggermente spettinata, si aggiusta il fiocchetto di raso che porta stretto alla gola, il suo unico gioiello. A 17 anni (ancora per poco) Maisie Williams è uno dei volti più noti della televisione, grazie alla sua interpretazione di Arya Stark ne Il Trono di Spade, ma della sua carriera è molto consapevole e non si è montata affatto la testa. L’abbiamo incontrata a Berlino, all’European Shooting Stars, l’evento che ogni anno seleziona i migliori talenti emergenti per farli partecipare ai maggiori festival internazionali, dove ci ha raccontato come ha cominciato, cosa si aspetta e quali progetti ci sono oltre alla serie che l’ha lanciata.

Dal 2011 a ora è passato diverso tempo e tu, come il personaggio di Arya, sei cambiata. Come è avvenuta questa crescita?

In un certo senso, posso dire di essere cresciuta con Arya. La cosa straordinaria che mi è accaduta è che io, da Maisie, sono passata dall’essere una bambina all’età adulta, da avere 12 anni ed essere una bambina molto carina, come lo è dopo tutto il mio personaggioagli inizi, a essere come sono adesso e come adesso è Arya. Il bello è che questa transizione è avvenuta insieme a lei, siamo cambiate gradualmente e questo mi ha sorpreso, perché al cinema non ti può capitare, devi interpretare un’età definita e immedesimarti subito in quella fase, non puoi crescere insieme al tuo personaggio.

Facciamo un passo indietro: come sei entrata nel mondo dello spettacolo?

Volevo fare la ballerina e ho iniziato a fare dei corsi di danza, me la riservavo come opzione, in realtà non era nulla di serio da spendere professionalmente, non era il mio obiettivo per la carriera. Poi ho cercato di farmi riconoscere nel mondo della danza, e ho frequentato un workshop in cui ho conosciuto un’agente che mi ha  chiarito le idee e mi ha detto che io avrei dato il meglio di me come attrice, sapevo di non aver niente da perdere e quindi ho accettato il suo aiuto e così sono finita in Game of Thrones. La danza mi è servita, alla fine, ti ricordi che nella prima stagione in un certo senso prendo lezioni di danza? Nel tempo mi sono convinta che è quello che voglio fare veramente!

Alla tua età come ci si sente a essere così famosi? Il pubblico ti adora!

Avere 17 anni è confusionale, sto crescendo ed è dura per me come per tutti. Nel mio caso la mia crescita è stata documentata negli anni e così io posso vedere retrospettivamente cosa mi è successo, come si è evoluta la mia carriera. Non è che ne sia entusiasta, a volte è stato imbarazzante guardarmi indietro, vedere il mio corpo che cambiava, osservare come sono cambiata d’aspetto: la faccia è completamente diversa!

Riesci comunque a studiare e ad andare a scuola?

In questo caso non è stato facile: quando sono sul set ho periodi intensi e lunghi mesi di lavoro, per cui a un certo punto è stato necessario scegliere. Mi sono resa conto che non sarei riuscita a bilanciare le due cose. Allora mi sono data un obiettivo, mi sono detta, faccio tre provini, se mi prendono per tutti e tre allora mollo la scuola, perché di stare sul divano tutto il giorno non se ne parla proprio! Mi è andata bene, sono stata presa per tutte e tre e quindi fuck school! Adesso so di voler essere un’attrice, fin ora è andato tutto benissimo quindi sono contenta, ma sono anche grata per aver avuto le persone giuste accanto e la benedizione dei miei genitori prima di fare il grande passo.

E cosa fai quando non sei sul set?

I giorni sono molto diversi quando sei sul set a quando non lo sei, e spesso cambio anche umore e atteggiamento, dipende dagli impegni! Ci sono giorni in cui sono super attiva, mi sveglio prestissimo, so che devo fare interviste o andare in giro e allora mi faccio truccare e mi faccio sistemare i capelli, ma ci sono anche giorni in cui viene la mamma a svegliarmi e io allora la prego di farmi stare a letto, perché proprio non ho voglia di alzarmi! In quei momenti vorrei essere ancora bambina, ma penso faccia parte della crescita! Poi guardo tantissimi film, ne vedo davvero a milioni, anche perchè così imparo a guardarmi intorno e a filtrare, guardo anche tanta tv, sopratutto sono una grande fan di Bake Off!

C’è qualcosa che ti manca della vita che potrebbe avere comunemente una ragazza della tua età?

Sì, non poter fare quello che voglio ai miei capelli! Quando Emma Watson ha finito Harry Potter si è fatta fare un taglio cortissimo: penso la ragione sia stata quella di sentirsi slegata finalmente da quel ruolo e di farsi vedere sotto un’altra luce. Nel mio caso, ho come esempio mia sorella maggiore che in questi anni si è tinta i capelli di tutti i colori possibili, poi li aveva così rovinati che se li è dovuti tagliare: io non lo posso fare, per ragioni contrattuali, ma quando avrò finito non so che farò, ma di sicuro qualcosa che mi faccia ancora trovare lavoro! Non mi tingerò di verde, ma voglio che gli altri inizino a guardarmi sotto una luce nuova!

Però in Game of Thrones hai dovuto tagliarteli a un certo punto! E nella prossima stagione Arya avrà un look diverso, no?

Sì, ma non è la stessa cosa ovviamente! Non posso dire molto sulla quinta stagione e sul mio personaggio: sono molto emozionata a riguardo e non vedo l’ora tutti la vedono, è dura che io sappia tutto e voi niente! Certamente sarà una serie molto più dark, e poi vedremo Arya in un nuovo ambiente, avrà un atteggiamento che non ha mai mostrato fino a ora. Non so bene come spiegarlo, e devo stare vaga, ma sarà in un nuovo sistema di regole a lei sconosciuto a cui dovrà adattarsi. Si sentirà spaesata, per lei non avrà alcun senso, ma dovrà stare al gioco. Vi garantisco che vederne solo un’ora la settimana sarà terribile, io da fan non resisterei!

Questo non dovevi dirlo! La serie però sembra spettacolare, almeno dalle immagini che abbiamo visto tra teaser e trailer…

Posso dirti proprio di sì: le persone sono super eccitate e hanno ragione! A tutte le anteprime a cui sono stata ho visto la partecipazione del pubblico ed è grandiosa. Quanto alla serie, ho avuto la fortuna di vederla proiettata su schermi molto grandi, come quello IMAX ed è cambiata completamente la prospettiva: le dimensioni sono enormi, credo che si dovrebbe investire di più su questa scelta, perchè mi sono resa conto che il potenziale è enorme rispetto alla tv di casa o allo schermo del pc, soprattutto per la quinta stagione! Non vedo l’ora la vediate, ma non posso dire di più!

Un’ultima domanda: adesso stai lavorando in film indie, hai in mente anche altri progetti? Avevamo sentito parlare di The Last of Us.

Per The Last of Us non si sa ancora niente: è venuto fuori che avrebbero fatto il film, mio fratello è un appassionato di videogiochi e io l’ho conosciuto grazie a lui. Ho detto che avrei voluto partecipare, ma mi hanno risposto che ancora per il casting è presto, speriamo si ricordino! Quanto agli altri progetti, per ora sto facendo tanti progetti indipendenti, come The Falling e Gold, che sono dei piccoli progetti dove però ho voluto cimentarmi per affrontare nuove sfide e nuovi ruoli. Per il futuro chissà, io vorrei tanto lavorare con Tim Burton, ma in realtà al momento, qualsiasi cosa capiti, mi basta che le che le persone con cui lavoro siano genuine e appassionate. L’industria sa essere molto insidiosa e non voglio esserne fagocitata!

Immagine : Getty

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