Soul, il nuovo film Pixar disponibile su Disney+ che ha già conquistato sia critica che pubblico, è al centro delle polemiche in tutta Europa a causa del doppiaggio. Il protagonista Joe Gardner, infatti, è un quarantenne nero: nella versione americana, la sua voce originale è quella dell’attore afroamericano Jamie Foxx. Nei tanti doppiaggi europei, invece, Joe ha spesso la voce di attori bianchi: è anche il caso della versione italiana, nella quale la voce di Joe è stata affidata a Neri Marcoré. In molti paesi, soprattutto in Danimarca, Germania e Portogallo, la scelta non è andata giù alla stampa e agli spettatori. 

In particolare in Portogallo più di 17mila persone hanno firmato una petizione che chiede alla Pixar di ridoppiare l’edizione locale con attori di colore. «La rappresentazione in Soul è importante», specifica la petizione, perché Joe è il primo protagonista nero in un film della Pixar. E lo studio si è impegnato per rappresentare accuratamente la cultura afroamericana. Non a caso, Jamie Foxx ha dichiarato al New York Times: «Essere il primo protagonista nero in un film della Pixar è una benedizione».

In Danimarca, Joe è doppiato dall’attore bianco Nikolaj Lie Kaas. In diverse interviste al quotidiano nazionale Berlingske, studiosi e attivisti si sono detti delusi per la scelta, affermando che il casting per le voci è un esempio di razzismo strutturale: alcuni interpreti neri sono stati chiamati per doppiare parti minori, ma non il protagonista.

Il direttore del doppiaggio spagnolo Juan Logar, però, ha fatto notare che in alcuni paesi la ricerca di un doppiatore nero sarebbe stata difficile: «In Spagna, per esempio, le seconde generazioni di immigrati sono ancora molto giovani, quindi non ci sono molti attori neri nati qui che parlano spagnolo senza accento».

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Fonte: New York Times

Foto: MovieStills

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