South Park è tornato e non ha perso il vizio. Dopo un anno di pausa, la serie animata creata da Trey Parker e Matt Stone ha inaugurato la sua 27ª stagione con un episodio che punta dritto al cuore della provocazione politica: il Presidente degli Stati Uniti, con le sembianze di Donald Trump, finisce letteralmente a letto con Satana. Un ritorno al grottesco senza filtri, che riprende il tono irriverente delle stagioni storiche, quando lo stesso Diavolo aveva una tormentata relazione sentimentale con Saddam Hussein.
L’episodio d’esordio si intitola Sermon on the ‘Mount e riporta la tranquilla cittadina di South Park nel caos. Cartman è in crisi per la cancellazione del suo programma radiofonico preferito su NPR, Randy Marsh cerca di impedire a Gesù di assumere il controllo della scuola elementare locale, mentre il Presidente è troppo impegnato a fare arrestare e denunciare i suoi oppositori politici per interessarsi al resto del Paese. La folla si riversa a casa del signor Garrison, accusandolo di immobilismo, salvo scoprire che non ricopre più alcun ruolo istituzionale da anni.
Il vero colpo di scena arriva però nella seconda parte dell’episodio, quando l’azione si sposta alla Casa Bianca. Qui troviamo un Donald Trump animato, completamente fuori controllo, impegnato in una surreale conversazione con il Primo Ministro del Canada. Alla domanda sul perché stia imponendo nuove tariffe commerciali, Trump risponde: «Non vuoi che ti bombardi come ho fatto con l’Iraq!». Alla replica del Premier — «Pensavo avessi bombardato l’Iran» — Trump liquida tutto con un «Iran, Iraq, che differenza fa? Rilassati, amico!».
Ma è nella scena successiva che South Park spinge il piede sull’acceleratore. Dopo essersi spogliato, Trump si infila a letto con Satana e, con tono seduttivo, lo invita ad avere un rapporto sessuale. Il Diavolo si oppone: «Non hai fatto nulla oggi, hai solo cazzeggiato con i tuoi stupidi meme!». Trump insiste: «Sai che non puoi resistermi!», e si scopre rivelando un pene comicamente minuscolo. Satana, impassibile, commenta: «Non vedo nulla, è troppo piccolo».
Un momento che sintetizza perfettamente l’umorismo graffiante e iconoclasta della serie, che non risparmia nessuno. Dopo aver messo Saddam Hussein nelle lenzuola dell’Inferno più di vent’anni fa, ora tocca a un altro discusso leader mondiale diventare bersaglio della satira estrema di South Park. La nuova stagione arriva dopo un ritardo dovuto alla fusione tra Paramount e Skydance, che ha fatto slittare il debutto dal 9 al 27 luglio. In un comunicato, gli stessi Parker e Stone hanno definito la fusione “un disastro che sta rovinando South Park”. Polemiche a parte, la serie è ora regolarmente in onda su Comedy Central e disponibile su Paramount+ dal giorno successivo alla messa in onda. E come sempre, non fa prigionieri.
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Foto: Win McNamee/Getty Images
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