Ci aveva già dato qualche primo indizio sul tipo di direzione che la storia del giovanissimo Peter Parker avrebbe preso, e aveva lodato il talento di Tom Holland spiegando però che non lo vedremo in Captain America: Civil War (gli dobbiamo credere?).

Adesso, in un’intervista con Collider, il presidente dei Marvel Studios Kevin Feige spiega i motivi dietro alla scelta del regista del reboot, caduta sul poco conosciuto Jon Watts (autore del thriller Cop Car e del disturbante horror Clown): «Eravamo coinvolti io, Amy Pascal e Tom Rothman, e anche Jeremy Latchamand e Louis D’Esposito della Marvel. Ci siamo incontrati con molte persone e siamo arrivati a due ottimi candidati finali. Jon… be’, abbiamo davvero amato il suo Cop Car, ci siamo visti con lui quattro, cinque o sei volte, e ogni volta aveva cose sempre più interessanti da dire. E alla Marvel, succede sempre che in ultima analisi ci diciamo: “Sì, possiamo costruire un film con questa persona per due anni, possiamo trascorrere quasi ogni giorno con questa persona per due anni. Facciamolo”».

Per tornare all’ingaggio di Tom Holland, Feige ha ricordato quanto abbia aiutato nella decisione lo screen test dell’attore con Robert Downey Jr. (Tony Stark/Iron Man). «Per farli provare abbiamo usato un dialogo che era stato scritto soprattutto in funzione del suo screen test. Facciamo così di solito, sono battute su misura per un test, con nomi e cose diverse; quindi tra loro si chiamavano con nomi diversi. E [l’alchimia scattata tra Holland e Downey Jr.] in parte ha influito sulla nostra scelta».

Fonte: CBM

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