Spider-Man, ora sappiamo quali altri villain avremmo potuto vedere in Brand New Day
whatsapp

Spider-Man, ora sappiamo quali altri villain avremmo potuto vedere in Brand New Day

L'ultimo film con Tom Holland protagonista ha cambiato più volte antagonista prima della scelta definitiva...

Spider-Man, ora sappiamo quali altri villain avremmo potuto vedere in Brand New Day

L'ultimo film con Tom Holland protagonista ha cambiato più volte antagonista prima della scelta definitiva...

Sadie Sink come Jean Grey in Spider-Man: Brand New Day

Spider-Man: Brand New Day avrebbe potuto avere avversari molto diversi rispetto a quelli poi scelti per il film. A raccontarlo sono stati gli sceneggiatori Chris McKenna ed Erik Sommers, che hanno spiegato al podcast Bulwark Goes Hollywood di aver valutato numerose possibilità prima di arrivare alla versione definitiva della storia.

Il processo era iniziato già ai tempi di Spider-Man: No Way Home, quando i due autori avevano pensato di utilizzare Spot come villain. L’idea venne però abbandonata quando divenne chiaro che il personaggio avrebbe avuto un ruolo importante in Spider-Man: Across the Spider-Verse. «Avevamo Spot come villain in No Way Home», ha ricordato McKenna, spiegando che il personaggio divenne poi indisponibile proprio a causa dei progetti legati allo Spider-Verse.

A quel punto, McKenna e Sommers si spostarono su Kraven, convinti inizialmente che Sony non avrebbe realizzato un film standalone dedicato al personaggio. L’idea era piuttosto particolare: Kraven avrebbe potuto trasformare New York in una vera e propria trappola per Spider-Man, disseminando la città di ostacoli pensati per braccare Peter Parker. Non necessariamente sarebbe stato il villain principale, ma una presenza costante sulle tracce dell’eroe. McKenna ha descritto il concept come una sorta di “Mamma, ho perso l’aereo per Spider-Man”, con Kraven impegnato a preparare trappole in tutta New York mentre dà la caccia a Peter. Anche questa strada, però, venne chiusa quando Sony decise di realizzare Kraven the Hunter come film autonomo. Per gli sceneggiatori fu l’ennesimo personaggio diventato improvvisamente inutilizzabile.

Quando arrivò il momento di lavorare su Spider-Man: Brand New Day, gli sceneggiatori si trovarono nuovamente davanti allo stesso problema. Tra i personaggi valutati c’era anche Chameleon, storico nemico di Spider-Man noto per la sua capacità di cambiare identità e aspetto. McKenna e Sommers avevano iniziato a immaginare un modo per rendere il personaggio più originale, trasformando il concetto del travestimento in qualcosa di ancora più estremo.

L’idea era quella di dargli la capacità di passare da un corpo all’altro attraverso la telepatia, permettendo così a Spider-Man di inseguire un avversario quasi impossibile da identificare. Ma anche Chameleon era già stato utilizzato in Kraven The Hunter e, a quel punto, gli autori decisero di spingersi completamente nel territorio della telepatia.

La scelta successiva ricadde su Shadow King, alias Amahl Farouk, villain legato principalmente agli X-Men. L’idea prevedeva Spider-Man impegnato a inseguire una presenza incorporea attraverso New York, mentre il villain si spostava da un corpo all’altro. Il tutto avrebbe dovuto mettere in difficoltà anche il senso di ragno di Peter, rendendo molto più complicato capire da dove arrivasse davvero la minaccia.

McKenna ha spiegato che l’idea di vedere Spider-Man inseguire “una voce incorporea attraverso New York” sembrava particolarmente interessante, soprattutto se il villain fosse riuscito a confondere il suo senso di ragno. Marvel aveva persino concesso agli sceneggiatori di utilizzare il personaggio, ma con alcune limitazioni: non avrebbero potuto chiamarlo direttamente Shadow King.

Una prima versione della sceneggiatura era stata costruita proprio attorno a questa idea, con il villain alla ricerca del proprio corpo originale, nascosto da anni a New York perché considerato troppo pericoloso. Alla fine, però, McKenna e Sommers decisero di abbandonare anche questa soluzione. Un antagonista privo di una vera presenza fisica rischiava infatti di rendere meno soddisfacente lo scontro con Spider-Man.

La svolta arrivò nel settembre 2024, quando gli sceneggiatori ricevettero il via libera per utilizzare Jean Grey. Questa scelta permetteva di mantenere l’idea del body jumping e della telepatia, ma allo stesso tempo offriva qualcosa che mancava nelle versioni precedenti: un personaggio riconoscibile, fisicamente presente e già legato all’universo degli X-Men.

Jean Grey finì così per diventare il fulcro della storia, pur restando soggetta a diverse regole narrative.

Una delle più importanti riguardava proprio il termine “mutante”, che nel film non viene mai pronunciato apertamente. Gli sceneggiatori hanno spiegato di aver dovuto muoversi con cautela nel collegare il personaggio al più ampio universo degli X-Men. «Stavamo camminando su una linea sottile», ha spiegato McKenna riferendosi ai limiti imposti nell’utilizzo del personaggio e della sua natura mutante.

Il risultato finale mostra quindi quanto Spider-Man: Brand New Day avrebbe potuto essere diverso. Prima di Jean Grey, infatti, il film è passato attraverso diverse idee, da Spot a Kraven, fino a Chameleon e Shadow King. Villain molto diversi tra loro, ma tutti capaci di portare Peter Parker in direzioni narrative completamente differenti.

Leggi anche: Spider-Man gay? Andrew Garfield non arretra: «Chiunque può indossare quella maschera»

© RIPRODUZIONE RISERVATA