Quello del congelamento di Han Solo nella carbonite, è diventato forse uno dei momenti più celebri dell’arco narrativo del personaggio di Harrison Ford e di tutta la saga di Star Wars, complice anche lo storico scambio di battute con la Principessa Leia, che dopo avergli confessato il suo amore con un “ti amo”, riceve come risposta il memorabile “lo so”.

Beh, sappiate che in origine non era affatto prevista una simile “fine” per Han, il quale – secondo i piani di George Lucas per L’impero colpisce ancora – avrebbe dovuto semplicemente riunirsi a Chewie sul Millennium Falcon alla fine del film, senza neanche essere catturato da Darth Vader.

Qual è stato dunque il motivo che ha spinto il regista ad optare per il drammatico congelamento? Beh, a quanto pare il “vero responsabile” dell’epilogo di Han, è stato proprio il suo interprete Harrison Ford, che non era esattamente intenzionato a vestire nuovamente i panni del personaggio. Anzi, l’attore avrebbe di gran lunga preferito – per sua stessa ammissione – che Lucas avesse optato per un’uscita di scena definitiva. Per la morte di Han insomma.

Tuttavia, il regista non si è arreso, e in attesa di convincere Ford a riprendere il suo storico ruolo, ha optato per la soluzione più ovvia: un allontanamento temporaneo ma reversibile, ovvero l’ibernamento. E ha fatto bene, visto che alla fine, dopo un lungo processo di convincimento, l’interprete ha accettato di tornare.

Voi cosa ne pensate? Avreste preferito i piani originali di Lucas o siete d’accordo con l’attore?

Fonte: ScreenRant

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