I fan della saga così come quelli dei dance movie lo attendono da mesi. Non a torto, dal momento che fin dal trailer e dalle prime clip è risultato chiaro l’elevato tasso di spettacolarità del film. Parliamo di Step Up 4 Revolution 3D, in arrivo nelle nostre sale il 4 ottobre. Un quarto episodio che abbandona le sfide tra crew e ci catapulta a Miami, dove un intero quartire sta per essere raso al suolo e solo la protesta a passo di danza condotta dai suoi abitanti sembra poterlo impedire. Tra originali novità, performance mai così sorprendenti ma anche un format che non tradisce la tradizione, ecco la nostra recensione.

“È inutile girarci troppo attorno: i dance movie sono un po’ come i cinepanettoni. Sai già quello ti attende, soprattutto quando si tratta del quarto capitolo di una saga che si è consolidata su una formula quasi standardizzata.
Step Up 4 Revolution 3D in parte conferma la regola: una delle due trame portanti su cui si regge il film riguarda l’incontro di Sean ed Emily, due universi opposti, apparentemente inconciliabili che grazie alla danza riescono a trovare un punto d’incontro e, naturalmente, a innamorarsi. Lui squattrinato, cameriere di professione, ballerino per passione, vive in casa di sua sorella in uno dei quartieri periferici di Miami (lo Spring Gardens), dove «è facile sentirsi una nullità e devi gridare per farti ascoltare». Lei ricca, figlia di un costruttore senza scrupoli, con il quale ha sempre avuto un bel rapporto finché lui non ha storto il naso davanti al suo sogno di diventare ballerina professionista. La passione scoppia forte ma, dopo un periodo di perfetta sintonia, si arriva a un punto di rottura. Crediamo di non spoilerare nulla nel dire che sarà ancora la danza a guidarli verso la riconciliazione finale”. Continua a leggere la recensione…

 

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