stephen king the blair witch project

Anche il Re del Brivido ogni tanto deve abdicare. Parliamo di Stephen King, uno degli scrittori più influenti nella storia recente, in grado di sfornare numerosi capolavori la maggior parte dei quali sono stati poi trasposti in acclamati film e serie. Da It al Miglio Verde, da Misery non deve Morire a Shining, sono tanti i titoli con cui ha emozionato e spaventato i suoi lettori. Eppure, c’è un film che si è rivelato troppo spaventoso persino per lui.

Stanley Kubrick, Brian De Palma, George Romero o più recentemente Andrés Muschietti: questi sono solo alcuni dei registi che hanno saputo trasformare i libri di King in film di successo. Nessuno di loro, tuttavia, ha saputo spaventare a tal punto il Re del Brivido da fargli interrompere la visione. Lo scrittore in un’intervista per History of Horror di Eli Roth è tornato a parlare dell’horror in questione, ovvero The Blair Witch Project. Ha dichiarato:

«La prima volta che ho visto The Blair Witch Project, ero in ospedale e sotto farmaci. Mio figlio mi ha portato una videocassetta e mi ha detto ‘Devi guardarlo’. A metà film però gli ho detto. ‘Spegnilo, è troppo strano»

Dietro all’aneddoto, insomma, c’è il “barbatrucco”: per disturbare il Re del Brivido al punto da fargli smettere di vedere un film ci è voluta una pesante dose di farmaci e un ricovero in ospedale. Il fatto risale al 1999, quando King fu coinvolto in un brutto incidente. Già in un saggio del 2010 (potete leggere QUI lo stralcio), lo stesso scrittore aveva rivalutato ed esaltato il titolo, affermando che il suo punto di forza sta proprio nel fatto che tutto quanto nel film sembri dannatamente reale.

The Blair Witch Project è effettivamente un horror che ha fatto scuola: scritto e diretto da Daniel Myrick ed Eduardo Sánchez, è realizzato come un mockumentario, tramite la messa in scena di filmati girati in maniera amatoriale e spacciati come reali. La storia riguarda alcuni ragazzi che decidono di indagare su un possibile serial killer, intervistano varie persone della cittadina e si ritrovano poi a perdersi nel bosco, dove iniziano a sentire alcuni terrificanti rumori. Il film è stato lanciato da una campagna promozionale molto particolare ed ha ottenuto un enorme successo di critica e pubblico, tanto da diventare un vero e proprio cult dell’horror.

Al punto che persino Stephen King è rimasto stranito e spaventato dal finto documentario. Nel saggio, ha infatti affermato: «Sembra il peggior incubo tu possa avere, quello dal quale ti sveglio ansimando e piangendo di sollievo perché pensavi di essere stato sepolto vivo e scopri poi che è era solo il gatto che è saltato sul letto si è messo a dormire sul tuo petto»

Foto: Getty Images

Fonte: Dread Central

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