A pochi mesi dalla conclusione di Stranger Things, i fan possono ora tornare a godersi su Netflix le strade e i misteri di Hawkins grazie alla seconda stagione di Stranger Things: Tales From ’85, approdata da pochi giorni sulla piattaforma. Curiosamente, proprio lo spin-off animato potrebbe aver “risolto” uno dei problemi più discussi della serie originale.
Sulla carta, lo spin-off non era partito esattamente con il vento in poppa. La prima stagione ha ottenuto il 63% su Rotten Tomatoes, il risultato più basso mai registrato da un prodotto del franchise, mentre nessuno degli interpreti della serie live-action aveva inoltre prestato la propria voce ai personaggi animati. Inoltre, la storia è ambientata nell’inverno del 1985, tra la seconda e la terza stagione, periodo del quale conosciamo perfettamente l’esito. Quelli che potevano sembrare dei limiti, sembrano tuttavia aver offerto ai nuovi episodi di Tales From ’85 una libertà che la serie madre non è mai riuscita a sfruttare fino in fondo. Ma andiamo con ordine.
Per anni una delle critiche più ricorrenti rivolte a Stranger Things è stata quella di fare di Undici la sola in grado di risolvere la situazione grazie ai suoi poteri. Guardando ciò che accade realmente nella serie, tale chiave di lettura non trova tuttavia riscontri. Nella prima stagione Undici affronta effettivamente il Demogorgone, ma nella seconda la possessione di Will viene spezzata grazie soprattutto a Joyce, Jonathan e Nancy. Nella terza, invece, Undici perde i propri poteri prima del climax con Joyce che si erge a eroina della situazione. Nella quarta persino lo scontro finale viene diviso tra la stessaUndici e Joyce, con quest’ultima a infliggere a Henry il colpo decisivo.
Insomma, Stranger Things aveva già smesso da tempo da tempo di indicare Undici come l’unica soluzione ai propri problemi. Il marketing dedicato alla serie, tuttavia, è andato per molto tempo in una direzione del tutto diversa. Per anni poster, trailer e materiali promozionali hanno continuato a presentare la ragazza con il naso sanguinante, alimentando l’idea che in ogni nuova stagione Undici avrebbe avuto il ruolo di risolutrice finale di ogni trama, il quale è stato invece distribuito tra i vari personaggi stagione dopo stagione.
Il ruolo di Undici sembra tuttavia destinato a cambiare radicalmente nella seconda stagione di Tales From ’85, soprattutto grazie ad un interessante svolta. A Hawkins iniziano a sbocciare misteriosi fiori blu luminosi nella neve, mentre il gruppo si ritrova ad affrontare apparizioni spettrali e creature definite nel trailer come “hate sprites”. La portata della narrazione sembra quindi farsi più intima, dal momento che apparentemente non vi sono cancelli da chiudere, laboratori in cui infiltrarsi o un mostro da affrontare a colpi di poteri psichici.
Nei nuovi episodi vediamo tuttavia che Undici utilizza le proprie capacità contro una misteriosa entità blu apparentemente insensibile ai suoi poteri. Netflix non ha confermato ufficialmente che possa trattarsi di una vera e propria perdita delle sue capacità, ma ad ogni modo sembra trattarsi si scelta narrativa alquanto significativa. Per una volta, la presenza di Undici non sembra essere destinata a diventare l’arma da sfoderare nel momento di maggior pericolo.
Trattandosi di una serie animata, lo spin-off può permettersi di creare minacce molto più astratte e difficili da rappresentare in formato live-action. Il fatto che gli attori originali non prestino la voce ai personaggi elimina inoltre l’aspettativa che una star debba necessariamente avere il grande momento risolutivo e, soprattutto, essendo ambientata in un periodo già racchiuso tra due stagioni, la serie non può modificare il futuro che conosciamo. Questa apparente gabbia narrativa regala quindi una sorprendente libertà, con i personaggi che possono anche fallire senza compromettere ciò che sappiamo accadrà dopo.
Insomma, dopo nove anni trascorsi a dimostrare, stagione dopo stagione, che Undici forse non era davvero l’unica soluzione ai problemi di Hawkins, Stranger Things sembra aver lasciato proprio allo spin-off il compito di trasformare quella contraddizione in una storia. Se Tales From ’85 riuscirà davvero a presentare una minaccia che Undici non può semplicemente risolvere con i suoi poteri, allora la serie animata avrà trovato la maniera più inaspettata per correggere uno dei più grandi equivoci costruiti attorno alla serie originale.
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Foto: Netflix
Fonte: ComicBook
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