Da oggi su Netflix debutta Stranger Things: Storie dal 1985, la serie animata che riporta a Hawkins molti dei protagonisti più amati dal pubblico. Eleven, Mike, Will, Dustin, Lucas e Max tornano infatti al centro di una nuova avventura ambientata nell’inverno del 1985, in un momento della timeline che si colloca tra la seconda e la terza stagione della serie madre. Ma accanto ai volti già noti c’è anche una novità destinata ad attirare subito l’attenzione degli spettatori: si chiama Nikki Baxter ed è il personaggio inedito introdotto per accompagnare il ritorno nell’universo di Stranger Things in una forma diversa dal solito.
Chi è Nikki Baxter, il nuovo personaggio
Nikki Baxter è la nuova arrivata di Hawkins, una ragazza dai capelli rosa appena trasferita in città. A doppiarla in originale è Odessa A’zion, che nelle dichiarazioni ufficiali diffuse da Tudum la descrive come «super punk rock» e la inserisce nel gruppo con un ruolo molto preciso: «La barbara e la protettrice del gruppo». L’attrice aggiunge anche che Nikki è «il tassello mancante del puzzle» della compagnia, il pezzo che mancava a una squadra già definita ma ancora priva di una figura con una presenza più fisica e istintiva. Sempre secondo A’zion, Nikki è una ragazza che vuole difendere chi fa più fatica a difendersi da solo, caratteristica che la rende immediatamente riconoscibile all’interno delle dinamiche del gruppo.
A rendere il personaggio ancora più interessante è però soprattutto la lettura offerta da Eric Robles, showrunner della serie. Nelle sue parole, Nikki è «gli occhi del pubblico», cioè il personaggio attraverso cui lo spettatore può entrare in questo nuovo capitolo. Robles spiega che Nikki arriva in un mondo per lei completamente nuovo, con questioni personali già aperte, e che saranno proprio i ragazzi di Hawkins a entrare in qualche modo nel suo spazio prima ancora che lei entri del tutto nel loro. Lo showrunner ha anche rivelato che la sua introduzione è stata discussa a lungo con i fratelli Duffer, con grandi conversazioni pensate per capire se il nuovo personaggio fosse davvero un’aggiunta credibile e necessaria al cast. Solo dopo aver individuato ciò che rende Nikki davvero speciale per il gruppo, il team ha deciso di puntare fino in fondo su di lei.
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Di cosa parla Stranger Things: Storie dal 1985
Sul piano della storia, Stranger Things: Storie dal 1985 riparte da una fase in cui gli orrori del Sottosopra sembrano essersi momentaneamente attenuati. I ragazzi sono tornati a una quotidianità fatta di Dungeons & Dragons, battaglie a palle di neve e primi momenti di normalità adolescenziale, ma qualcosa di minaccioso si risveglia di nuovo a Hawkins. Robles ha spiegato che la posta in gioco resta alta, ma non ha dimensioni apocalittiche: questa volta i protagonisti non stanno salvando il mondo, bensì la loro città. È una scelta che riporta il racconto a una scala più raccolta e più vicina allo spirito delle origini, con un mistero che si sviluppa passo dopo passo e accompagna i personaggi in avventure mai raccontate prima dentro questa specifica fase della timeline.
L’ambientazione è uno degli elementi più interessanti del progetto. La serie si colloca dopo lo Snow Ball del finale della seconda stagione, quando Mike ed Eleven stanno vivendo l’inizio della loro storia e il gruppo si trova in una fase più quieta, con l’apertura dello Starcourt Mall ancora all’orizzonte. In questo contesto Nikki Baxter si inserisce come presenza nuova, capace di alterare gli equilibri e di offrire un punto di vista diverso proprio mentre Hawkins si prepara a essere travolta da un’altra minaccia. Il risultato è una serie che riporta in scena quasi tutti i protagonisti principali, ma aggiunge una figura inedita pensata non come semplice contorno, bensì come chiave d’accesso a questo nuovo capitolo dell’universo creato dai Duffer Brothers.
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