La Marvel ha appena riportato in vita un superpotere dimenticato che i fumetti avevano quasi abbandonato
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La Marvel ha appena riportato in vita un superpotere dimenticato che i fumetti avevano quasi abbandonato

Un recente capitolo dell’universo Marvel ha riportato sotto i riflettori un dettaglio che sembrava ormai dimenticato, sorprendendo anche i fan di lunga data

La Marvel ha appena riportato in vita un superpotere dimenticato che i fumetti avevano quasi abbandonato

Un recente capitolo dell’universo Marvel ha riportato sotto i riflettori un dettaglio che sembrava ormai dimenticato, sorprendendo anche i fan di lunga data

collage di poster dei film marvel

La serie Marvel X-Men ’97 ha riportato in primo piano un’abilità di Rogue che nei fumetti era stata progressivamente accantonata. L’episodio The Dead Man’s Hand segna infatti il ritorno di Gambit, riportato in vita da Apocalypse come nuovo Cavaliere della Morte, ma introduce anche un dettaglio che ha catturato l’attenzione dei fan più esperti.

La puntata si apre con una scena che ripercorre la notte della morte di Gambit. In quella che inizialmente sembra essere soltanto un sogno, Rogue condivide con lui un ultimo ballo e un bacio prima di vederlo trasformato nella sua nuova incarnazione. Poco dopo, però, Cable e la X-Force confermano che Gambit ha ucciso Apocalypse ed è ora in fuga, rivelando così che quella vissuta da Rogue non era una semplice fantasia, ma una vera e propria premonizione.

Per molti spettatori questo dettaglio potrebbe risultare sorprendente. Rogue è infatti conosciuta soprattutto per la sua capacità di assorbire poteri, ricordi e abilità attraverso il contatto fisico. Eppure il personaggio possiede anche un’altra capacità, spesso dimenticata nel corso degli anni: il cosiddetto “settimo senso”, un potere precognitivo ereditato da Carol Danvers, oggi nota come Captain Marvel.

Nei fumetti, Rogue assorbì permanentemente i poteri di Carol Danvers durante il celebre scontro raccontato in Avengers Annual #10. Oltre alla forza sovrumana, al volo e alla resistenza, assimilò anche il suo “settimo senso”, un’abilità che le permetteva di avere visioni del futuro, spesso sotto forma di sogni premonitori. Inizialmente difficile da controllare, questo potere venne poi padroneggiato da Rogue, che imparò a sfruttarlo nelle missioni degli X-Men.

Questa non è nemmeno la prima volta che il “settimo senso” compare nella serie animata. Nell’episodio A Rogue’s Tale di X-Men: The Animated Series, la personalità di Carol Danvers riaffiora temporaneamente, provocando una serie di visioni incontrollabili. Alla fine Rogue riesce a riprendere il controllo del proprio corpo, mentre Carol lascia intendere di poter finalmente uscire dal coma.

Il ritorno di questa abilità rappresenta anche un omaggio al lavoro di Chris Claremont, lo storico autore che ha rivoluzionato gli X-Men nei fumetti. Claremont non solo ha contribuito a creare personaggi come Rogue e Gambit, ma ha anche sviluppato gran parte della storia di Carol Danvers dopo lo scontro con Rogue, facendola tornare protagonista nelle avventure cosmiche degli X-Men.

Gli autori di X-Men ’97 hanno spiegato di essersi ispirati direttamente alle storie di Claremont per costruire la serie, proprio come aveva fatto il cartone animato originale degli anni ’90. Il recupero del “settimo senso” potrebbe quindi essere soltanto il primo passo verso il ritorno di altri elementi classici dei fumetti, aprendo anche la strada a una futura ricomparsa di Carol Danvers in un ruolo più importante.

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