Spider–Man: Brand New Day è arrivato nelle sale accompagnato da numeri enormi e da un’attesa costruita in quasi cinque anni. Il ritorno di Tom Holland nei panni di Peter Parker non ha soltanto riacceso l’interesse per il personaggio, ma ha anche sollevato una domanda inevitabile tra gli spettatori più attenti alla continuità del Marvel Cinematic Universe: quando è ambientato esattamente il nuovo film di Spider-Man?
La risposta è meno immediata di quanto possa sembrare. Brand New Day non si limita infatti a riprendere la storia dal punto in cui si era concluso Spider-Man: No Way Home, ma utilizza più passaggi temporali per mostrare come la vita di Peter sia cambiata dopo l’incantesimo di Doctor Strange. La vicenda principale si colloca inoltre dopo alcuni dei prodotti Marvel più recenti ambientati a New York, compresa la seconda stagione di Daredevil: Born Again.
I passaggi temporali di Spider-Man: Brand New Day
Il punto di partenza resta il finale di Spider-Man: No Way Home. In quella storia, Peter Parker accetta che il mondo dimentichi completamente la sua identità per impedire il collasso del Multiverso. MJ, Ned e tutte le persone che lo conoscevano non ricordano più chi sia, mentre lui si trasferisce in un piccolo appartamento di New York e ricomincia da solo la propria vita.
Spider-Man: Brand New Day non racconta però soltanto le settimane immediatamente successive. Il film presenta una prima fase ambientata circa nove mesi dopo gli eventi di No Way Home, utile a mostrare le conseguenze iniziali della nuova condizione di Peter. Successivamente compie un salto temporale più ampio e porta la vicenda principale a circa quattro anni di distanza dal capitolo precedente.
Questo significa che il Peter Parker interpretato da Tom Holland non è più il ragazzo appena uscito dal liceo visto nei primi film. Ha trascorso diversi anni vivendo nell’anonimato, lavorando come Spider-Man senza il sostegno di MJ, Ned, Happy Hogan o degli Avengers. Il salto temporale serve quindi a rendere credibile la sua maturazione e la sua nuova crisi identitaria: Peter non è semplicemente solo da pochi mesi, ma ha costruito un’intera esistenza attorno alla maschera.
In quale anno è ambientato il nuovo film Marvel
La vicenda principale dovrebbe essere quindi ambientata nel 2028. L’anno non viene indicato in modo esplicito da una didascalia, ma si ricava dalla cronologia interna del Marvel Cinematic Universe. Il finale di Spider-Man: No Way Home si svolge nel periodo natalizio del 2024. Se la nuova storia è ambientata quattro anni dopo, la sua collocazione più logica è quindi la seconda parte del 2028.
Questa distanza temporale spiega anche alcuni cambiamenti del protagonista. Peter è ormai adulto, ha sviluppato maggiore esperienza nel combattimento e opera da tempo come eroe a tempo pieno. Il film non mostra quindi soltanto un nuovo inizio, ma le conseguenze di anni trascorsi a reprimere il dolore e a rinunciare alla propria identità civile.
Il collegamento con Punisher: One Last Kill
Tra Daredevil: Born Again e Spider-Man: Brand New Day si inserisce anche lo special dedicato a Frank Castle, The Punisher: One Last Kill. Parte della storia del Punisher si svolge parallelamente agli eventi della seconda stagione di Born Again, mentre altri passaggi conducono direttamente alla sua condizione nel film di Spider-Man. Questo spiega perché Frank Castle appaia già isolato, armato e impegnato in una nuova fase della propria guerra personale.
Il suo incontro con Peter non è quindi un debutto improvviso, ma il risultato di un percorso sviluppato nel settore più urbano del MCU. L’ordine cronologico più attendibile è dunque: seconda stagione di Daredevil: Born Again, The Punisher: One Last Kill e successivamente Spider-Man: Brand New Day.
Quando si svolge rispetto ad Avengers: Doomsday
Spider-Man: Brand New Day è chiaramente ambientato prima di Avengers: Doomsday. Il film rappresenta quindi uno degli ultimi capitoli della cronologia terrestre del MCU prima che la Saga del Multiverso torni a occupare il centro del racconto. Non è ancora chiaro quanto tempo separi le due storie. Brand New Day mantiene quasi sempre una dimensione urbana e personale, mentre la scena dopo i titoli di coda suggerisce che Spider-Man possa presto essere coinvolto in una crisi cosmica o multiversale.
La sequenza mostra infatti il tracker di Ned perdere il segnale di Peter sulla Terra e localizzarlo apparentemente nello spazio. Il collegamento con Doomsday e Avengers: Secret Wars appare probabile, ma il film non specifica quando avvenga esattamente questa sparizione rispetto alla vicenda principale.
La timeline completa di Spider-Man: Brand New Day
Riassumendo, il nuovo film si apre con una fase collocata alcuni mesi dopo No Way Home, ma sviluppa la propria storia principale circa quattro anni più tardi, presumibilmente nel 2028. Nella cronologia del Marvel Cinematic Universe viene dopo gli eventi delle due stagioni di Daredevil: Born Again e dopo almeno una parte di The Punisher: One Last Kill. Si colloca invece prima di Avengers: Doomsday e della crisi multiversale destinata a condurre verso Secret Wars.
Il salto temporale non serve soltanto a sistemare le date. È una parte fondamentale della storia: mostra quanto a lungo Peter Parker abbia vissuto senza affetti, senza amici e senza un’identità riconosciuta. Quando Brand New Day comincia davvero, il protagonista non sta ancora imparando a essere Spider-Man. Sta cercando di ricordarsi come si fa a essere Peter Parker.
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