A distanza di anni dalla messa in onda, il finale di Supernatural continua a dividere i fan. C’è chi lo considera un epilogo coerente con l’essenza dello show e chi, invece, non ha mai digerito la scelta di far morire Dean Winchester durante una caccia ai vampiri. Dopo aver affrontato e sconfitto Lucifero, Dio, i Leviatani e ogni tipo di minaccia apocalittica, l’idea che il cacciatore più amato della TV trovasse la morte in uno scontro “ordinario” ha lasciato molti spettatori con l’amaro in bocca. La serie terminava con Dean in Paradiso e Sam, ormai anziano, che lo raggiungeva nell’aldilà. Ma secondo i suoi creatori, la storia avrebbe potuto chiudersi in modo molto diverso – e più corale.
In un’intervista a TV Insider, lo showrunner Andrew Dabb ha rivelato che l’intenzione originale era quella di regalare ai fratelli Winchester un ultimo momento di reunion con i tanti amici e alleati caduti nel corso delle quindici stagioni. Il piano prevedeva che, una volta giunti in Paradiso, Sam e Dean si ritrovassero al Roadhouse — il bar simbolo della serie — circondati da tutti coloro che avevano condiviso con loro la battaglia contro il male. «Volevamo portare quante più persone possibili, anche solo con un piccolo budget e un biglietto aereo – ha raccontato Dabb -. L’idea era di riunire tutti, di celebrare questa lunga avventura insieme».
Quella visione nostalgica, tuttavia, non ha mai potuto concretizzarsi. A far deragliare il progetto è stato l’arrivo della pandemia di COVID-19, che ha costretto la produzione a rivedere piani e logistica. Riunire un grande cast in un unico set era diventato impossibile, e così gli autori si sono concentrati sull’essenza della serie: il legame tra i due fratelli. «Penso che abbiamo comunque ottenuto un bel momento tra Sam e Dean, e quello era sempre il cuore dello show – ha spiegato Dabb –. Anche se non era il finale che avevamo pianificato, ha funzionato davvero bene. Robert Singer lo ha diretto in modo straordinario e gli attori hanno dato tutto».
Il risultato è stato un episodio più intimo e malinconico, forse meno spettacolare, ma fedele allo spirito di Supernatural: due fratelli uniti fino alla fine, anche di fronte alla morte. Eppure, il rimpianto per quel finale alternativo non si è mai del tutto sopito. Vedere Sam e Dean riabbracciare figure iconiche come Bobby, Castiel, Charlie o Ellen avrebbe potuto offrire ai fan un congedo più caloroso e nostalgico, una vera celebrazione di quindici anni di storie e sacrifici.
Oggi, guardando indietro, è facile chiedersi come sarebbe stato quel finale ideale, cancellato dalle circostanze. Ma come insegna Supernatural, la morte non è mai davvero la fine. E se un giorno la serie dovesse tornare con un revival o uno spin-off dedicato ai Winchester, non è escluso che Sam e Dean possano avere finalmente quella festa in Paradiso che il pubblico – e i loro creatori – hanno sempre desiderato.
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Fonte: SlashFilm
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