Supernatural potrebbe davvero tornare, ma non senza qualche ostacolo. A diversi anni dalla conclusione della serie, il futuro dei fratelli Winchester continua infatti a essere al centro delle speranze dei fan e delle dichiarazioni dei suoi protagonisti. Jensen Ackles e Jared Padalecki hanno più volte lasciato intendere di essere aperti a un ritorno nei panni di Dean e Sam, purché il progetto nasca nel momento giusto e con la storia giusta.
La serie si è conclusa dopo quindici stagioni, con un finale che ha diviso e commosso il pubblico: da una parte la morte di Dean durante una caccia, dall’altra uno sguardo al futuro di Sam. Una chiusura definitiva, almeno sulla carta, ma non abbastanza da spegnere il desiderio di rivedere i Winchester in azione.
Nel corso degli anni, Ackles e Padalecki hanno ribadito in più occasioni il loro legame con Supernatural. I due attori non hanno mai escluso la possibilità di riprendere i rispettivi ruoli, ma hanno sempre chiarito un punto fondamentale: un eventuale revival dovrebbe essere costruito con grande attenzione, rispettando il canone della serie, i personaggi e il rapporto con il pubblico.
Padalecki aveva spiegato che, se e quando Supernatural dovesse tornare, dovrebbe essere un progetto nato per amore della storia e dei fan. L’attore si è detto favorevole a un ritorno, ma ha anche sottolineato una difficoltà concreta: trovare il momento giusto, anche in base agli impegni lavorativi suoi e di Ackles.
Proprio le agende dei due protagonisti sembrano essere oggi uno degli ostacoli principali. Padalecki è stato impegnato per anni con Walker, cancellata nel 2024, mentre Ackles è sempre più legato all’universo di The Boys, tra la serie principale e il prequel Vought Rising.
Oltre alla disponibilità degli attori, però, resta un’altra questione decisiva: capire quale storia raccontare. Dopo quindici stagioni, Supernatural ha esplorato quasi ogni tipo di minaccia, arrivando fino a scontri di portata cosmica e divina. Un ritorno, quindi, dovrebbe evitare di riaprire la serie solo per nostalgia.
La soluzione più convincente potrebbe essere un formato più breve, magari una miniserie o una stagione limitata. Lo stesso Ackles ha in passato immaginato un eventuale ritorno con un taglio più compatto, lontano dalle lunghe stagioni televisive del passato e più vicino a un racconto mirato.
In questo senso, un revival potrebbe funzionare soprattutto se riportasse la serie alle sue origini: il viaggio, le leggende urbane americane, l’horror, i casi della settimana e il rapporto tra Sam e Dean. Dopo aver alzato la posta in gioco fino ai confini del divino, Supernatural potrebbe trovare nuova forza proprio in una dimensione più semplice e vicina allo spirito delle prime stagioni.
Un’altra possibilità riguarda la piattaforma che potrebbe ospitare l’eventuale ritorno. Prime Video viene indicata come una candidata naturale, soprattutto per il legame professionale tra Ackles, Amazon ed Eric Kripke, creatore di Supernatural e showrunner di The Boys.
Kripke si è detto aperto all’idea di rivedere l’universo di Supernatural, ma anche lui ha posto una condizione precisa: dovrebbe esserci qualcosa di davvero nuovo da raccontare. Dopo tante stagioni, trovare una prospettiva fresca non sarebbe semplice, ma proprio questo potrebbe diventare il punto di partenza per un revival più consapevole.
Dal punto di vista produttivo, la situazione non è immediata. Supernatural appartiene a Warner Bros. Television, ma una collaborazione con Amazon non sarebbe impossibile. Esistono già precedenti di proprietà Warner approdate su Prime Video, anche se gli assetti industriali e i diritti potrebbero rendere il percorso più complesso.
Per il momento, dunque, non esiste ancora un annuncio ufficiale su una sedicesima stagione o su un revival di Supernatural. Quello che sembra chiaro è che il desiderio c’è: da parte dei fan, ma anche da parte degli interpreti principali.
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