Dopo quindici stagioni Supernatural ha salutato il suo pubblico nel 2020 con un finale che, sebbene divisivo, è riuscito a chiudere il ciclo di una delle serie fantasy più longeve e amate della televisione americana. Eppure, nonostante la sua popolarità, e l’affetto dei fan per i fratelli Winchester, il franchise non è più riuscito a spiccare nuovamente il volo.
Il primo vero spin-off ufficiale, The Winchesters, è durato appena una stagione di 13 episodi prima di essere cancellato senza troppi complimenti. Ma perché un universo così ricco di potenziale non è riuscito a sopravvivere? Annunciata nel 2022 con Jensen Ackles come produttore e narratore (oltre che interprete di Dean), The Winchesters avrebbe dovuto raccontare la storia d’amore tra John Winchester e Mary Campbell, i genitori di Sam e Dean, e il loro primo incontro con il mondo del paranormale. L’obiettivo era chiaro: espandere la lore di Supernatural, offrendo ai fan un ritorno familiare ma con nuove prospettive di narrazione.
Tuttavia, a dispetto delle chiare ambizioni, sin dai primi episodi lo show non è riuscito a conquistare il pubblico né a convincere del tutto la critica. I rating non hanno mai raggiunto numeri significativi e, nel frattempo, il network The CW attraversava un’importante fase di transizione: nuovi dirigenti, tagli al budget e una visione editoriale più contenuta e orientata all’efficienza economica.
Nel periodo in cui The Winchesters andava in onda, The CW stava smantellando molte delle sue proprietà più riconoscibili, tra cui il cosiddetto Arrowverse, l’amato l’universo televisivo condiviso degli eroi DC che è stato gradualmente messo da parte in vista del reboot cinematografico del DCEU. In un contesto così instabile, sostenere uno spin-off non rodato, seppur legato a un brand forte, non è sembrata una scelta strategica. La serie è stata dunque proposta ad altre piattaforme e broadcaster, ma senza successo.
A complicare ulteriormente le cose, a Hollywood è poi sopraggiunto lo sciopero di sceneggiatori e attori. Con l’industria in stallo, molti progetti promettenti sono stati messi in pausa o accantonati del tutto, e The Winchesters, con il suo status ibrido tra spin-off e prequel alternativo, non ha mai rappresentato una priorità per gli studios in quel momento critico.
Eppure, la serie non era priva di elementi interessanti. Il finale della prima stagione vedeva infatti Dean (o meglio, il suo spirito) ricongiungersi con Jack, ormai divenuto Dio dopo la scomparsa di Chuck. In quella scena chiave, si rivelava che il John e la Mary di The Winchesters appartenevano a un universo alternativo del multiverso di Supernatural. Un twist potenzialmente geniale, che legava lo spin-off alla mitologia principale e lasciava aperta la porta a infinite varianti narrative.
Ad ogni modo, non tutti i fan hanno apprezzato l’introduzione di nuovi elementi come gli Akrida, una razza distruttiva creata da Chuck per cancellare interi universi. Se l’idea aveva senso nel quadro cosmico del post Stagione 15, la loro realizzazione si è rivelata debole e priva del carisma che aveva reso iconici i grandi antagonisti della serie madre. Alla fine, The Winchesters è apparso più come un esercizio di stile che un’estensione organica della saga.
Se Supernatural dovesse mai fare ritorno, ed esaudire così i desideri dei fan, la strada più semplice potrebbe essere quella di ignorare gli eventi di The Winchesters e riprendere il filo con i personaggi originali. Tuttavia, affrontare quella “deviazione” narrativa potrebbe regalare un’occasione imperdibile raccontare il viaggio ultraterreno di Dean attraverso le realtà alternative, alla ricerca di una versione della sua famiglia che possa finalmente vivere in pace.
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Foto: The CW
Fonte: ScreenRant
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