Tatanka, Clemente Russo sospeso dalla polizia per 6 mesi
whatsapp

Tatanka, Clemente Russo sospeso dalla polizia per 6 mesi

Il campione italiano di pugilato è stato sospeso dalle Fiamme Oro a causa di una scena in cui dei poliziotti torturano e uccidono un giovane delinquente durante un interrogatorio

Tatanka, Clemente Russo sospeso dalla polizia per 6 mesi

Il campione italiano di pugilato è stato sospeso dalle Fiamme Oro a causa di una scena in cui dei poliziotti torturano e uccidono un giovane delinquente durante un interrogatorio

Domani arriverà nelle sale italiane Tatanka, film duro e commovente basato sulla storia vera del riscatto sociale di Clemente Russo attraverso la boxe e tratto dal racconto Tatanka Scatenato di Roberto Saviano, raccolto nel libro intitolato La Bellezza e l’Inferno (European Book Prize 2010, Mondadori). Ad interpretare il protagonista è lo stesso Clemente Russo, pugile italiano campione del mondo dilettanti a Chicago 2007 e vincitore della medaglia d’argento alle Olimpiadi di Pechino nel 2008. Il suo talento è stato riconosciuto anche da Don King, che lo avrebbe definito “the white hope” (tradotto: la speranza bianca), mentre il sprannome Tatanka“, che nella lingua dei Sioux significa “bisonte”, lo avrebbe conquistato grazie al suo stile di combattimento.

Ma l’esordio cinematografico di Clemente Russo non è solo rose e fiori. Il campione di pugilato è stato, infatti, sospeso per sei mesi e senza stipendio dalle Fiamme Oro, a causa di una scena del film. Nella sequenza incriminata si assiste alla tortura di un giovane delinquente da parte di alcuni poliziotti e, successivamente, alla sua morte per soffocamento. Il termine della sentenza avrà luogo il prossimo ottobre. A prendere le difese dell’attore è il regista Giuseppe Gagliardi: «Non volevamo danneggiare la carriera di Clemente, ma quella scena è stata ripresa da un episodio reale avvenuto in Sicilia e a noi serviva per raccontare il contesto in cui si muovono i personaggi: metteva in moto un meccanismo narrativo e non ci siamo sentiti di eliminarla. Quello che raccontiamo è un sud che esiste e non volevamo autocensurarci». A fare da eco alle sue parole sono quelle dello stesso Clemente Russo: «Quando abbiamo presentato la sceneggiatura, l’autorizzazione del mio dipartimento non arrivava mai. Forse volevano si tagliassero delle scene. Ma in realtà, prima di subire la sospensione per sei mesi ho rischiato peggio l’articolo 7: la deplorazione».

La trama del film segue le storie dei due amici Michele e Rosario, due ragazzini poveri di Marcianise (Campania) che, una volta adulti, prendono due strade completamente differenti: Michele vince nel 2007 il titolo dei pesi massimi a Chicago, mentre Rosario diventa un boss mafioso. «Noi abbiamo girato negli stessi ambienti descritti da Saviano ma i nostri personaggi sono frutto di una sceneggiatura», spiega il regista, «A Marcianise la boxe è pulita, è disciplina, incompatibile con il sistema dei clan: lì fare a cazzotti significa fare una scelta diversa da quella della camorra». Poi, riferendosi a Saviano spiega che lo scrittore non ha potuto partecipare alla presentazione del film per motivi di sicurezza, ma garantisce che Saviano «si riconosce nel film e che non è stata tradita l’idea che ha mosso il suo racconto».

Leggi la nostra recensione del film

Sotto, il trailer di Tatanka:

© RIPRODUZIONE RISERVATA