Andrew Garfield continua a togliersi sassolini dalla scarpa e dopo aver già dichiarato di aver fatto di tutto perché la Marvel collaborasse con Sony al progetto, aggiunge altri dettagli sulla saga “Amazing Spider-Man”.

Durante il tour promozionale di 99 Homes gli sono state fatte molte domande sull’abbandono del ruolo e sul destino del franchise. Gli è stato chiesto cosa abbia imparato da Spider-Man ed ecco cosa ha risposto, lasciando comprendere che con la base impostata da Sony era impossibile dare la caratterizzazione giusta al personaggio:

«Beh, niente… perché non sono mai stato Spider-Man. Perché è un personaggio inventato. Non è reale. [ride] Pensavo che sarei stato Spider-Man. L’ego ha preso il sopravvento. Mi dicevo: “Sono il fot***o Spider-Man. Ce l’ho fatta.” Tutta quella merda lì [ride]. In realtà, non lo sono mai stato veramente. Non sono mai stato Spider-Man.
Sono stato l’attore che sono in realtà. La persona che sono. Lottando per cercare di essere qualcosa che avevo così tanto idealizzato nella mia mente. L’ho messo talmente in alto da non poter raggiungerlo. Proprio come Peter Parker non sono riuscito a fare abbastanza. Lui non si è mai sentito abbastanza e così anche io. E non sono riuscito a salvare quei film, neppure se non ci ho dormito sopra… [ride].
E volevo… e non perché avevo bisogno di salvare quei film per me stesso, ma non riuscivo renderli profondi e con l’anima e la vita che sognavo di dare loro… Ed era particolarmente difficile in quella situazione… Ed era molto importante per me, perché quel personaggio per me ha sempre significato molto. E se avete visto il mio video al Comic-Con, sapete quanto sia stato importante essere lì vestito da Uomo Ragno ed è una cosa di cui sarò sempre grato».

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